Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Il Festival, I Concerti nel Parco, Estate 2015, che si svolgerà a Roma dal 4 al 27 luglio 2015 a Villa Pamphilj, festeggia quest’anno il venticinquesimo anno di attività e si riconferma come una delle più intriganti e raffinate manifestazioni dell’Estate Romana. Roma Capitale ha inserito I Concerti nel Parco tra le venti realtà storiche denominate “Festival d’interesse per la vita culturale Città di Roma per il periodo 2014-2016", riconoscendole perciò un peculiare modus operandi che coniuga qualità e ricerca, tradizione e sperimentazione, consolidate collaborazioni con grandi artisti e apertura alle giovani generazioni, tutte caratteristiche di un programma che si rivolge a un pubblico attento ed esigente, eterogeneo per età e gusti.

Una stagione, quella del Teatro Elfo Puccini di Milano, di ben 48 titoli (e ne manca ancora qualcuno!) che vuole suscitare sorpresa ed emozione, scoperte e riscoperte, stimolare il dialogo e il fluire delle emozioni tra scena e platea, come avviene negli incontri più veri che fanno esplodere idee e creatività, mischiando le carte tra artisti amati o conosciuti e nuovi talenti. Come avviene, sempre, nelle produzioni del Teatro dell'Elfo che si fondano sul lavoro intergenerazionale e che valorizzano tanto il gruppo che le individualità dei protagonisti e dei più giovani.

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