Divertimento assicurato con la programmazione 2014-2015 del palcoscenico romano diretto da Andrea Maia. Maurizio Casagrande, Tosca D’Aquino, Sebastiano Somma, Gianni Ferreri, Daniela Morozzi, Michele La Ginestra, Euridice Axen, Simone Montedoro e Dado sono solamente alcuni degli artisti presenti in cartellone, fra habitué e new entry. L’apertura di stagione è prevista per il 30 settembre.

Con il cartellone 2014 – 2015 il Teatro Golden taglia il traguardo della quinta stagione teatrale. Il nuovo programma è composto da 8 spettacoli pensati e realizzati per il palcoscenico e per il pubblico affezionato e sempre entusiasta del Teatro Golden. Tanti, ancora una volta, gli attori protagonisti della nostra stagione, volti conosciuti e amati, personaggi divertenti, professionisti eccezionali.

Dal 25 febbraio al 16 marzo. Una commedia agro-amara sulle nevrosi metropolitane, anzi sulla metropoli simbolo del cinismo della modernità. Per la dolcezza non c’è tempo anche se il tempo porta la riconciliazione. Commedia a suo modo originale, che non inclina allo sberleffo, alla risata facile, senza equivoci né maschere. Ci sono solo le persone vere, senza personaggi, con il loro precariato e le paure, una società sempre più povera con il futuro stretto come un tunnel scuro senza la certezza che alla fine ci sia la luce. Il risultato la diffidenza e l’aggressività, l’insofferenza e l’intolleranza tra i vicini di casa. E la stessa casa assomiglia sempre più a una prigione, dove anche l’amore sembra soffocare tra esaurimenti nervosi e incertezze sul domani. Per certi aspetti surreale come può esserlo la realtà quotidiana nella sua assurdità, che ha sempre più fantasia di noi. Delizioso l’allestimento scenico. Ben calati nel ruolo gli interpreti. Lascia un gusto dolce e semplice, quello della saggezza di tutti i giorni.

Anche l'occhio vuole la sua parte

Per sole due date, il 28 e 29 aprile, lo spettacolo “Anche l’occhio vuole la sua parte”, scritto da Michele Caputo e Francesco Velonà, è rimasto in scena all’ Ambra Jovinelli, allietando per due ore il folto pubblico accorso. Sin dall’inizio gli spettatori vengono catapultati in una situazione esilarante che viene mantenuta senza alcuna perdita di ritmo per l’intera durata della pièce, sottolineata da continue risate e confermata più volte da sinceri applausi.

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