Donare sorrisi che possono sfociare nella risata immediata o nella riflessione da elaborare con calma. È questo lo stile del cartellone 2017-2018 del Teatro 7, arrivato al ventunesimo anno di attività. Il direttore artistico Michele La Ginestra - che nel corso della stagione sarà impegnato in diversi spettacoli in veste di autore, di regista o di interprete -, racconta un po’ le caratteristiche del cartellone. E precisa che la vera scommessa dell’anno sarà «Come Cristo comanda», un lavoro messo in scena assieme a Massimo Wertmuller dal 13 febbraio al 4 marzo.

Quanto sono importanti le parole in una relazione sentimentale? Rappresentano “il terminale sonoro dell’anima, della mente e dei sentimenti”, secondo la significativa definizione che Gigi Proietti, regista dello spettacolo “Parole Parole Parole” in scena in questi giorni al Teatro Sala Umberto, fornisce nelle sue note di regia. Ma cosa succede quando una relazione amorosa nasce tra un giovane balbuziente logorroico e una ragazza bella e disinvolta che invece fa della parola un uso abile e articolato? Ne vien fuori una commedia godibilissima, dai toni delicati, che alterna momenti di leggerezza a sprazzi di riflessione più intimistica.

Declina i titoli dei film di 007 la campagna grafica della stagione 2016/2017 del Teatro Sala Umberto e, al motto di “Licenza di Ridere”, il direttore artistico Alessandro Longobardi accoglie pubblico e stampa per la presentazione di una stagione che si preannuncia ricca, variegata, e di grande spessore.

Il Sistina chiude la stagione 2015-2016 con l’allestimento di «Non c’è due senza te», una commedia scritta, nonché diretta, da Toni Fornari ed interpretata dal collaudatissimo quartetto di attori composto da Claudia Campagnola, Marco Morandi, Carlotta Proietti e Matteo Vacca. La supervisione artistica di questo lavoro approdato sul prestigioso palcoscenico romano è stata curata da Gigi Proietti. Repliche dal 24 al 29 maggio.

Commedia leggera-leggiadra, fresca, “pulita”, che ha il sapore delle storie di Peynet. Senza intrighi ed equivoci, senza vizi, se non quelli della fragilità dei sentimenti, per una volta, con lieto fine. Spunto originale ed “inattuale” per ricordare che le parole sono importanti ma ancor più le emozioni.

Domenica, 17 Gennaio 2016 15:35

Generazione di precari - Teatro Golden (Roma)

Dopo il successo di «Non c’è due senza te», l ’affiatato quartetto composto da Claudia Campagnola, Marco Morandi, Carlotta Proietti e Matteo Vacca, torna al Teatro Golden con «Generazione di Precari». La divertente commedia è scritta e diretta da Toni Fornari. In scena, anche Maurizio Di Carmine. Repliche fino al 17 gennaio.

Con un foyer mutato, una platea ampliata ed una struttura innovata a livello tecnologico, il Teatro Sette accoglie il suo pubblico offrendo un cartellone che dà spazio tanto alle nuove leve come ad attori noti del panorama italiano. Nicola Pistoia, Ugo Dighero, Gigi Proietti, Sergio Zecca, Marco Zadra sono solamente alcuni dei tanti artisti che si ritroveranno nello spazio di via Benevento nel corso della stagione 2015/2016. Il direttore artistico Michele La Ginestra sarà in scena a Natale con il suo nuovo one-man-show «M’accompagno da me».

Con uno slogan che vuole essere garanzia di affidabilità per la qualità dei lavori proposti, il direttore artistico del Teatro Sistina, Massimo Romeo Piparo, fa un bilancio dell’opera di rilancio avviata tre anni fa, dichiarandosi indubbiamente soddisfatto. Alla conferenza stampa del 28 maggio erano presenti alcuni dei protagonisti della nuova stagione come Enrico Montesano, Serena Autieri, Alessandro Siani, Sabrina Ferilli, Marco Morandi.

Dal 2 al 19 aprile. Sul palco del Teatro Martinitt va in scena la “bigamia”, anzi, come dice la protagonista, la “biandria”, infatti la storia racconta la vita di una donna sposata ed immensamente innamorata dei suoi due mariti, totalmente ignari della realtà delle cose e che non si conoscono affatto, finché...

Dal 23 aprile al 12 maggio. Protagonista è il “triangolo”. Ma non quello che Giorgio, maniacale professore di matematica tutto calcoli e misurazioni centimetro alla mano, definirebbe “irregolare” per un metaforico riferimento agli elementi, diversi tra loro (marito, moglie e amante), che lo compongono. Dall’estro fantasioso di Toni Fornari nasce un ben più originale e insolito triangolo che Giorgio, dopo aver accuratamente usato il metro che ha sempre a portata di tasca, definirebbe “equilatero”. Si, perché qui gli elementi che compongono il poligono metaforicamente ricondotto al menàge a tre sono uguali: hanno tutti lo “status” di coniuge.

Pagina 1 di 2
TOP