Venerdì, 02 Novembre 2018 14:43

Cyrano de Bergerac - Teatro Eliseo (Roma)

In occasione del centenario del Teatro Eliseo, in scena una delle più intense storie d'amore mai scritte: un'opera ancora straordinariamente moderna ed attuale, che tra ironia un po' guascona e versi magnificenti, coinvolge e cattura l'anima. Il “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, con l’ adattamento e la regia di Nicoletta Robello Bracciforti, apre la stagione teatrale con un appassionato Luca Barbareschi nei panni dell’immortale Cyrano, spadaccino dalla lama affilata tanto quanto il romantico ingegno poetico.

Domenica, 31 Maggio 2015 21:50

Scacco Pazzo - Teatro Sala Umberto (Roma)

Millenovecentonovantuno. Un grande regista di cinema, Nanni Loy, si avvicina per la prima volta al teatro. Lo accompagnarono tre splendidi attori: Alessandro Haber, Monica Scattini, Vittorio Franceschi. Così nacque "Scacco pazzo": un successo clamoroso, confermato dai numerosi premi vinti, e ribadito dagli oltre dieci allestimenti all’estero, dalla Russia alla Scozia, dalla Spagna alla Finlandia. Più di vent’anni dopo, ecco gli inseparabili Nicola Pistoia e Paolo Triestino (accompagnati da Elisabetta De Vito) a regalarci una nuova versione del magnifico testo di Franceschi. Due fratelli, costretti da un incidente ad una grigia convivenza coatta, ci apriranno le porte della loro anima, dei loro sogni, dei loro dolori. Una donna è lì, arrivata quasi per caso. Grazie a lei, per un momento, sembra che tutto possa colorarsi di vita, ma…

Martedì, 16 Dicembre 2014 12:31

Il Cappotto - Teatro Carcano (Milano)

Da giovedì 11 a domenica 21 dicembre, al Teatro Carcano di Milano va in scena “Il Cappotto”, tratto da “I racconti di Pietroburgo” di Gogol. Narra le vicende di un umile ed umiliato “copista” della Russia zarista, che vede nel nuovo cappotto il riscatto dei diseredati, la realizzazione del suo desiderio di dignità. Vittorio Franceschi e Alessandro D’Alatri che cura la regia, ne danno una particolare lettura, pacata, composta, talvolta comica, offrendo al pubblico uno spettacolo di teatro classico, di quelli dove ci si orienta subito, ci si sente a proprio agio; ed anche se non ci sono “modernismi” e non “squarcia le coscienze”, si torna a casa portandosi un pezzo di quel cappotto e sentendosi, un po’ tutti, dei vecchi pietroburghesi.

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