La ventunesima edizione del Festival Internazionale Quartieri dell'Arte si tiene a Viterbo, Vitorchiano, Tuscania, Bagnoregio e Roma dal 6 settembre al 5 novembre e vede l’apertura del nuovo ciclo tematico 2017/2020: “Ricostruzione di una città”. Una scelta che associa “le pratiche drammaturgiche e artistiche innovative alla riscoperta di tratti del territorio colpiti da damnatio memoriae”.

Sabato, 12 Marzo 2016 09:25

Candide - Teatro Argentina (Roma)

Dal 27 febbraio al 13 marzo al Teatro Argentina debutta in prima nazionale "Candide" di Mark Ravenhill, ispirato all’opera di Voltaire, per la regia di Fabrizio Arcuri, con Filippo Nigro, Lucia Mascino, Francesca Mazza, Francesco Villano, e Matteo Angius, Federica Zacchia, Francesca Zerilli, Domenico Florio, Lorenzo Frediani, Giuseppe Scoditti, con la partecipazione straordinaria di Luciano Virgilio e le musiche composte, arrangiate ed eseguite dal vivo dalla cantante e violinista H.e.r., una produzione Teatro di Roma.

Dopo il debutto estivo il duo Angius/Festa porta nuovamente a Roma lo spettacolo O DELLA NOSTALGIA il 15 e 16 gennaio a Carrozzerie N.o.t.

Una riscrittura al femminile del Faust di Goethe che unisce tre livelli di approfondimento: filosofico, politico e di cronaca, coerentemente con lo stile e la tecnica di Elfriede Jelinek (scrittrice austriaca Premio Nobel per la letteratura nel 2004). La vicenda, accaduta in Austria, del padre che ha tenuto segregata per anni la propria figlia nella cantina di casa costringendola a un rapporto incestuoso, in una dimensione fisica e metaforica prevede un alto e un basso, un fuori e un dentro. FaustIn, significa Faust, ma soprattutto dentro, e ognuno di noi è “In” al Faust. La tragedia di Margherita rappresenta pertanto l’input per infondere ironia e sorriso nella lettura del testo della Jelinek, in questo spettacolo andato in scena lunedì 7 settembre presso il Macro Testaccio La Pelanda con la regia di Fabrizio Arcuri, una delle voci registiche più interessanti e innovative del panorama teatrale italiano contemporaneo.

Il festival multidisciplinare Short Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunità teatrale" (di spettatori, operatori e artisti), accogliendola negli spazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO – sede centrale del festival e, domenica 13 settembre, anche al Teatro India e alla Biblioteca Vallicelliana, per due eventi specifici. Quest'anno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotitolo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammino compiuto. Il programma risponde alle questioni poste dal sottotitolo, in coerenza con i progetti ospiti, gli incontri, il cinema, i laboratori aperti al pubblico e le performance non solo teatrali - dove lo spettatore diventa performer a sua volta - in un gioco di rimandi e di doppi, in cui un set o un racconto particolare vengono invasi dal reale.

Un festival unico, che riunisce in uno scenario naturale mozzafiato tutto il meglio della live-art contemporanea: ritorna, dal 26 luglio al 2 agosto nella Centrale Idroelettrica di Fies a Dro (Trento), uno degli appuntamenti più attesi con performance, danza, teatro ed arti visive internazionali.

Martedì, 14 Aprile 2015 19:56

Sweet Home Europa - Teatro India (Roma)

Dall’8 al 26 aprile al Teatro India Fabrizio Arcuri porta in scena l’Occidente, la sua storia e la sua crisi, le sue repressioni e le sue esplosioni, con "Sweet Home Europa. Una genesi. Un esodo. Generazioni" di Davide Carnevali. Con questo spettacolo, una produzione del Teatro di Roma, ritorna a vivere la Sala A del Teatro India, alzando il sipario su un potente affresco politico e umano che si dipana sotto i nostri occhi. Padri, madri, figli, mogli, mariti, compagni, estranei, esuli, uomini politici e d’affari si passano la staffetta per raccontare patti e compromessi, differenze ideologiche e religiose, che hanno fatto dell’Occidente un’idea dominante e insieme l’idea del suo stesso fallimento. Ad accompagnare il fluire delle scene, le musiche composte ed eseguite dal vivo da Davide Arneodo e Luca Bergia dei Marlene Kuntz e da NicoNote, mentre il progetto scenico è realizzato da Andrea Simonetti con sculture sceniche esplosive di Enrico Gaido e Riccardo Dondana.

Dall’8 al 26 aprile al Teatro India Fabrizio Arcuri porta in scena l’Occidente, la sua storia e la sua crisi, le sue repressioni e le sue esplosioni, con SWEET HOME EUROPA. Una genesi. Un esodo. Generazioni di Davide Carnevali, testo finalista al Premio Riccione 2011 che ha debuttato in Germania nel 2012 al Schauspielhaus di Bochum.

Mercoledì, 15 Gennaio 2014 22:09

I, Peaseblossom - Teatro Filodrammatici (Milano)

Dal 14 al 19 gennaio. Un’idea originale, partire dai personaggi ‘minori’ per rileggere con ironia il teatro del grande Bardo. A farci da guida è Fiordipisello nel "Sogno di una notte di mezza estate", dando vita ad un lavoro drammaturgico straniante e un po’ disorientante dove il solo personaggio sul palcoscenico anima lo spettacolo tanto come narratore, quanto come interprete e regista di una pièce che è teatro nel teatro e si compie in modo interattivo di fronte e - forse meglio sarebbe dire -intorno a noi. Agile e goffo ad un tempo, sembra uno spettacolo per bambini (e in effetti lo è) e ne conserva qualche approssimazione, il senso di incompiuto, il gioco più che la finitezza di uno spettacolo compiuto, la voglia di sorridere e di giocare con il pubblico. Certamente versatile il protagonista con il suo strattonare il pubblico e coinvolgerlo. Il teatro esce dal palcoscenico e la vita vi entra in uno scambio disorientante, qualche volta – credo volutamente – sconclusionato. Ma come in ogni favola per l’infanzia la morale non manca, anche se in questo caso rovesciata.

Dal 27 novembre al 1 dicembre. L’Accademia degli Artefatti mette in scena al Teatro Elfo Puccini un’opera di Rainer Werner Fassbinder, il regista tedesco più controverso del dopoguerra, considerato figura di spicco nel Nuovo Cinema Tedesco che, con la sua morte a soli 37 anni per overdose di cocaina e barbiturici, che usava per sostenere la mole enorme di lavoro, finisce con lui. Dotato di enorme potenza creativa, Fassbinder era nato nel ’45 durante l’ingresso degli americani in una Germania distrutta dai bombardamenti: in meno di 15 anni, nel corso della sua breve esistenza è riuscito a produrre 40 film, 2 serie televisive e 3 cortometraggi, oltre a 24 opere teatrali e 4 commedie radiofoniche. E’ stato pure attore sia in teatro che al cinema, autore, compositore, produttore, impresario teatrale, cameraman e designer. Tutto il suo lavoro sembra volesse provocare, disturbare l’osservatore attraverso uno sfrenato libertinaggio e vivendo con i suoi collaboratori a così stretto contatto da far pensare a una strana famiglia. Il regista Fabrizio Arcuri afferma che Fassbinder potrebbe scandalizzare perfino Pasolini, eppure rivedere oggi uno spettacolo scritto nel 1968 fa ancora pensare a tante cose e suscita emozione, per quanto siamo molto più abituati di un tempo a vedere attori nudi sul palco e a sentir parlare di drammi umani di ogni genere.

Pagina 1 di 2
TOP