Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Dal 4 al 13 ottobre. La piazza ha odore di umido e selvaggio. E’ la piazza dei saltimbanchi, degli attori da strapazzo, dei buffoni e degli affabulatori. E’ piazza Guglielmo Pepe di inizio '900, in una Roma sorniona, quella che prende vita dalla penna di Ettore Petrolini per inaugurare oggi la nuova stagione del Teatro Vascello con lo spettacolo "Il padiglione delle meraviglie".

Nel museo

In scena al Teatro Belli, nell’ambito della XIX edizione della rassegna Garofano Verde, un frammento de “La Pinacoteca di Eumolpo” di Antonio Tarantino, primo capitolo del monumentale progetto drammaturgico “Satyricon - Una Visione Contemporanea” ideato e diretto da Massimo Verdastro; la sapida, tagliente ed ironica disamina critica del poeta-pedagogo Eumolpo sull’imbarbarimento dei costumi e l’imprescindibile ruolo lenitivo dell’arte e dell’invenzione creativa viene arricchita dalla lettura scenica della riscrittura della favola petroniana de “Il fanciullo di Pergamo”, presentata per la prima volta al pubblico romano in questa circostanza.

Satyricon

Fino al 29 aprile va in scena al Teatro Vascello la riscrittura teatrale di alcuni episodi del grande romanzo della latinità: il “Satyricon” di Petronio. L’idea di Massimo Verdastro, che ne ha curato anche la regia, è stata quella di affidare a sei drammaturghi italiani - Antonio Tarantino, Lina Prosa, Marco Palladini, Letizia Russo, Luca Scarlini e Magdalena Barile - la rivisitazione in chiave moderna degli episodi del romanzo petroniano; ne sono scaturite sette drammaturgie articolate in cinque momenti teatrali denominati capitoli e due monologhi.

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