A che limiti può spingersi un uomo - un uomo comune, quasi anonimo, insomma, un piccolo borghese - quando la sua vita ha ormai definitivamente perso ogni punto di riferimento? Questo tema, oggi attuale come pochi, è al centro dello straordinario romanzo di Vincenzo Cerami, reso famoso dal film di Mario Monicelli e oggi riportato sul palco del Teatro Eliseo nell'adattamento di Fabrizio Coniglio che ha come protagonista il grande Massimo Dapporto.

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

Giovedì, 14 Aprile 2016 20:05

Quei due - Teatro Manzoni (Milano)

Sino al 17 aprile al Teatro Manzoni di Milano, Massimo Dapporto e Tullio Solenghi recitano per la prima volta insieme nella brillante commedia “Quei due (Il sottoscala)”, di Charles Dyer, drammaturgo inglese classe 1923. La regia è di Roberto Valerio, la produzione, indipendente, di Angelo Tumminelli. La scena, che resta invariata per i due atti, è un sottoscala dove una coppia omosessuale, insieme da trent'anni, ha allestito il suo negozio da barbiere.

Il Teatro cambia: da spazio adibito solo alla fruizione di spettacoli si trasforma in luogo da abitare; la sua offerta si diversifica, la gamma di spettacoli aumenta. E così, succede che una stagione ne racchiuda molteplici, proprio come al Teatro Manzoni di Milano.

Giovedì, 09 Aprile 2015 20:20

Ladro di razza - Teatro San Babila (Milano)

Alcuni anni fa avevo visto per pura curiosità una sua commedia interpretata da Ornella Muti, intitolata ‘L’Ebreo’, scoprendo non solo che la Muti a teatro se la cava egregiamente ma che pure il testo della commedia, ben realizzata, era eccellente e intrigante. Così è stato più facile voler vedere una nuova piéce firmata da Gianni Clementi, "Ladro di razza" al Teatro San Babila dal 20 al 29 marzo con tre bravissimi interpreti, Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni e Blas Roca Rey. Clementi ha firmato numerose commedie di successo, è tra gli autori più rappresentati sui palcoscenici italiani e più apprezzati dal pubblico, e molti suoi testi sono stati tradotti all’estero, in spagnolo, francese, tedesco, greco, inglese e russo.

Domenica, 12 Gennaio 2014 11:55

Otello - Teatro Carcano (Milano)

Dall'8 al 19 gennaio. Prodotto da Arena del Sole – Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna giunge a Milano, in occasione della sua terza tournée, l' "Otello" diretto da Nanni Garella con protagonisti Massimo Dapporto e Maurizio Donadoni. Questa tragedia di Shakespeare è caratterizzata, come parte dell’opera del drammaturgo di Avon, dall’eredità di due epoche: l’idea rinascimentale dell’uomo, con la sua tensione ad affermare se stesso oltrepassando anche il limite naturale o divino; e, al contempo, lo sgomento proprio dell’età barocca, angosciata da lacerazioni profonde di fronte alla vastità della fragilità umana, amplificata dalle recenti scoperte geografiche.

Giovedì, 05 Febbraio 2009 19:57

I due gemelli veneziani - Teatro Quirino (Roma)

i due gemelli veneziani

Dal 3 febbraio all’1 marzo. Nel culmine del periodo carnevalesco rivive quest’anno al Teatro Quirino tutta l’inconfondibile magia ed il fascino della Venezia di Goldoni con eccezionale vividezza, acquisendo anche un’affascinante modernità, grazie alla straordinaria interpretazione di Massimo Dapporto, vero e proprio mattatore dello spettacolo, e a scelte registiche e scenografiche particolarmente azzeccate ed affascinanti.

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