Dal 23 gennaio all' 11 febbraio al Teatro Franco Parenti di Milano, Luca Micheletti e Federica Fracassi proseguono la loro personale esplorazione dell’universo ibseniano, proponendo “Rosmersholm” come un monodramma a due voci secondo l'intuizione di Massimo Castri.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Dal 15 al 26 gennaio, il Piccolo di Milano rende omaggio, a circa un anno dalla sua morte, a Massimo Castri, intellettuale del teatro e vero erede di Strehler, come scrisse Franco Cordelli sul Corriere della Sera. Lo fa mettendo in scena l’ultimo spettacolo che porta la firma della sua regia, “La cantatrice calva”, ritratto comico-grottesco di famiglia borghese in un interno, di Ionesco. È uno dei manifesti del Teatro dell’Assurdo, rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1950, dove la “Cantatrice calva”, che dà il titolo all' opera, è disperatamente assente, come d'altro canto anche qualsiasi struttura logica o comunicativa. Il regista ha reso reale e realistico questo testo, per evidenziare ancor di più la follia, la banalità dei personaggi, il loro parlare vuoto, la loro solitudine che, partendo dall’ambito familiare all’interno del quale si svolge la pièce, investono la società intera.

TOP