Si è svolta presso il Teatro Mercadante ieri, venerdì 7 settembre, la quindicesima edizione del prestigioso premio “Le Maschere del Teatro Italiano”, ideato da Luca De Fusco e Maurizio Giammusso, che assegna riconoscimenti ai migliori artisti e alle migliori produzioni teatrali dell’anno teatrale appena trascorso. L’evento è stato condotto da Tullio Solenghi ed è stato trasmesso in differita su Rai Uno.

Dal 17 al 29 aprile. "La responsabilità sociale è aprire strade alternative, ma quali strade, poi, percorrere, ci dice Eduardo, è questione di responsabilità individuale". Mario Martone ci accompagna nella sua interpretazione alternativa della commedia di Eduardo, stravolta nella forma ma non nei contenuti ed ambientata in una Napoli contemporanea, che ha come riferimenti i luoghi ed il sistema denunciato da Saviano in “Gomorra” e ripreso compulsivamente dalle fiction. L’allestimento associa realtà produttive diverse, presentandosi come progetto culturale dal forte senso politico e civile: lo Stabile di Torino, Elledieffe - a suo tempo di Luca De Filippo, oggi diretta da Carolina Rosi - e il NEST di San Giovanni a Teduccio, spazio polivalente prestato all’arte all’interno di uno dei quartieri più popolari e difficili di Napoli.

Un capolavoro eduardiano è andato in scena al Bellini di Napoli: il personaggio di Antonio Barracano torna in teatro ne “Il sindaco del Rione Sanità” portando con sè dilemmi sull’etica e la morale del vivere civile. Un dramma che riesce a parlare una lingua senza tempo, grazie ad una regia contemporanea e attenta firmata da Mario Martone, che ambienta le vicende della commedia di De Filippo tra le strade della Napoli di oggi.

Il regista Enrico Maria Lamanna è stato due volte protagonista del Todi Festival 2014. In primo luogo la rassegna ha offerto l'occasione per celebrare i suoi 25 anni di carriera nella Sala delle Pietre - il luogo da cui il suo percorso ha avuto inizio con il musical "Nunsense" - in compagnia di numerosi attori ed amici, tra cui alcune delle sue muse, come Ornella Muti, Giuliana De Sio e Edy Angelillo. Ma soprattutto il Todi Festival è stato cornice quest'anno del debutto di "Vico Sirene", il suo nuovo lavoro, messa in scena di un testo inedito di Fortunato Calvino, con due protagonisti dalla viscerale potenza espressiva come Massimiliano Gallo e Francesco Di Leva. Un'umanità complessa e sofferente, quella dei "femminèlli" napoletani dei quartieri spagnoli, che regala allo spettatore cristalli di commozione, frammisti a istanti di una sferzante ironia inconfondibilmente partenopea.

Todi Festival, l'evento più vivace e dinamico, ribalta del nuovo teatro. Dal 21 al 31 agosto 2014, per un grande appuntamento con il teatro. Direzione artistica di Silvano Spada. Ecco i quindici spettacoli protagonisti e il programma completo delle singole giornate.

Dal 4 al 23 marzo. Lo spirito più autentico, sofferente e viscerale delle creature che costellano l'universo drammaturgico di Raffaele Viviani rivive nell'allestimento suggestivo, colorato, denso di delicatezza e partecipazione emotiva disegnato dal regista argentino, naturalizzato francese, Alfredo Arias. Lo spettacolo, frutto di una coproduzione tra Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli e Fondazione Campania dei Festival ha debuttato al Napoli Teatro Festival Italia dello scorso giugno per poi approdare al Teatro Carignano di Torino, al San Ferdinando di Napoli e all'Argentina di Roma; prossime date della tournée al Teatro della Corte di Genova (dal 25 al 30 marzo) e al Teatro Due di Parma (1 e 2 aprile).

Argentino naturalizzato francese, autore di spettacoli esuberanti e dotati di una vena ironica tenera e folle, Alfredo Arias incontra per la prima volta un autore della grande tradizione napoletana qual è Raffaele Viviani. E lo fa firmando la regia di CIRCO EQUESTRE SGUEGLIA, la prima commedia del drammaturgo napoletano in prosa e musica andata in scena al Teatro Bellini di Napoli nel 1922. Ambientata tra baracconi, giostre e trapezi, Circo Equestre Sgueglia gira intorno alle figure di due clown, vittime dell’infedeltà dei loro rispettivi compagni di vita. Intorno, una galleria di figure e di personaggi con i quali i due condividono un’esistenza di perenne precarietà.

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