Secondo appuntamento della stagione Fuoriclasse al Teatro de’ Servi con lo spettacolo “La Fame” scritto e diretto da Massimiliano Aceti con Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Chiara Vinci e lo stesso Aceti. Quattro protagonisti tutti con un rapporto viziato con il cibo. Tra desideri di salvezza e premesse di storie d’amore, chi riuscirà a riportare l’ordine?

L’apertura di un nuovo teatro rappresenta un evento particolarmente significativo per il ruolo e la vitalità di una grande capitale e il successo ottenuto nella sua prima stagione, ha reso l’Off/Off Theatre di Via Giulia a Roma, un vivacissimo e dinamico punto di riferimento teatrale e culturale e sede di grandi eventi. Ed è Roma la protagonista di questa seconda stagione.

Nella prima settimana del Roma Fringe Festival, Massimiliano Aceti presenta “Il piccolo guitto”, da lui scritto e interpretato. Un monologo brillante dal ritmo serrato, finalista al Premio Scenario 2015, in cui l’attore rielabora episodi della sua infanzia, animati da buffi compagni di classe, piccoli amori non corrisposti e scoperte di inevitabili dolori.

Dal 13 maggio al 18 giugno. Inaugura la stagione 2016 al Teatro Greco di Siracusa Elettra di Sofocle per la regia di Gabriele Lavia con Federica Di Martino nella parte di Elettra, Maddalena Crippa nelle vesti di Clitemnestra, Jacopo Venturiero nei panni di Oreste e Maurizio Donadoni in quelli di Egisto. Regia possente senza enfasi: misurandosi con il classico Lavia asciuga la partitura, esce di scena, attualizza senza modernizzazioni l’impianto, ed esalta il tema del femminile che in questa tragedia è centrale. Senza cadere nel descrittivismo ne interpreta piuttosto le istanze attuali e fruibili dal pubblico di oggi: un coro al femminile, una battaglia e un sentire tutti al femminile. Una tragedia che Lavia porta tutta nell’interiorità e incornicia in un’interpretazione corale armonica, che regala anche una bellezza estetica sobria ed essenziale. Una regia che coglie il classico nel senso più profondo del termine.

Tre giorni. Tanti ne servono a Pirandello per scrivere la commedia prima di leggerla personalmente alla compagnia di Dario Niccodemi. «Ma nessuno aveva capito niente», racconta lo stesso Niccodemi per spiegare uno straniamento che presto coinvolge anche il pubblico. Alla prima romana del 1921, la platea si divide tra entusiasmo convinto e chi urla “Manicomio! Manicomio!”. Prima di applaudire senza riserve, il pubblico ha bisogno di familiarizzare con lo spettacolo, il teatro di abituarsi all’idea di rappresentare se stesso. «I Sei personaggi sono una lunga avventura alla quale vado incontro», spiega Gabriele Lavia, interprete del Padre e regista di quest’edizione del 1925 arricchita con elementi del 1921: «È certamente uno degli spettacoli più difficili che abbia mai fatto. Quando ho cominciato a studiarlo ne ho avuto subito la sensazione. Siamo sempre in 21 in scena. Sempre.» L’effetto è di una costante tensione narrativa, un recitare anche solo facendo respirare il personaggio. O l’attore. O entrambi.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

La stagione 2014/2015 del Teatro della Pergola ha inizio con la prima nazionale dei "Sei personaggi in cerca d’autore", diretto e interpretato da Gabriele Lavia. Nel 1948, dopo che la guerra aveva danneggiato il palcoscenico, la Pergola fu inaugurata nuovamente proprio con i Sei personaggi. La regia era di Orazio Costa, con Tino Buazzelli nel ruolo del Padre e Rossella Falk in quello della Figliastra. Lo stesso testo inaugura oggi la nuova Stagione della Pergola e il suo nuovo cammino produttivo, prima della tournée nei teatri italiani.

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