Una maratona inarrestabile ed implacabile, una prova di resistenza fratricida attraverso la quale centinaia di disperati tentano di procacciarsi un barlume di speranza sotto accecanti riflettori: infinite giornate di ininterrotto ballo in coppia, passioni e rivalità che si intrecciano, il miraggio di un fantomatico premio in denaro o di un produttore cinematografico che li sottragga alla squallida routine delle loro esistenze; il tutto orchestrato da un istrionico organizzatore-presentatore con tante parole per imbonire ma ben pochi scrupoli ad ingentilire la coscienza. Dopo il luminosissimo successo di “Le Bal”, Giancarlo Fares torna a scrutare l’universo del ballo da una prospettiva curiosa ed originale, curando adattamento e regia di “Non si uccidono così anche i cavalli?”, tratto dal romanzo omonimo dell’americano Horace McCoy del 1935, divenuto celebre anche grazie alla trasposizione cinematografica di Sidney Pollack del 1969 con Jane Fonda. Protagonisti di questo adattamento teatrale sono Giuseppe Zeno, Silvia Salemi ed un compagine di tredici talentuosi giovani interpreti, pronti a contendersi la ribalta senza esclusione di colpi, sulle trascinanti note electroswing di Piji e della sua band.

Dal 19 febbraio al 10 marzo. Debutto nazionale al Teatro Eliseo, 40 anni dopo la prima rappresentazione, per “La Commedia di Gaetanaccio” del grande Luigi Magni. Una classica commedia musicale in romanesco, dal sapore amaro e sarcastico, con Giorgio Tirabassi e Carlotta Proietti divisi tra Fame, Amore e Morte in una Roma antica e sempre attuale.

E' un vero e proprio inno al diritto di sognare, quello in scena al Teatro di Documenti dal 26 al 28 gennaio: la commedia "Non rubateci i sogni", scritta e diretta da Bernardino de Bernardis, racconta con grande leggerezza ma anche con grande efficacia il difficile tema del riscatto, di cui l'arte e in particolare il teatro è spesso portavoce.

Ad aprire la nuova stagione del Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico) da domani, giovedì 12 ottobre, e sino a domenica 22 ottobre, va in scena la rilettura de “L’ Asino d’oro” di Apuleio a cura di Francesco Polizzi, che giunge a Roma dopo il successo riscosso al Calatafimi Segesta Festival.

Ritorna in scena “TREND - nuove frontiere della scena britannica”, la ricchissima rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, giunta ormai alla XVI edizione. L’appuntamento è come di consueto al Teatro Belli, dal 10 ottobre al 17 dicembre.

Una nuova commedia musicale divertente e avvincente, adatta a tutte le età, è pronta ad andare in scena al Piccolo Teatro San Pio (il 1 maggio) e al Teatro Le Maschere (il 1 giugno). Si tratta di “SinfoniTè”, scritta da Eleonora Benedetti e diretta da Martin Loberto, talentuoso attore pugliese al suo debutto alla regia.

Dal 25 aprile al 14 maggio. E' un coraggioso inno al diritto di sognare, quello in scena al Teatro de' Servi con la commedia "Non rubateci i sogni", scritta e diretta da Bernardino de Bernardis: un testo originale in cui il lieto fine è solo una promessa, un monito; il primo piano è dedicato alla lotta alla criminalità e alla camorra, alla battaglia per la libertà del cuore che diventa un inno a Napoli ma anche a tutti coloro che sono in grado di non rinunciare. Ben interpretato dall’autore-regista e da una compagnia di giovani talentuosi attori, con una cura particolare nella scelta musicale che alleggerisce.

E' un vero e proprio inno al diritto di sognare, quello in scena al Teatro de' Servi dal 25 aprile al 14 maggio: la commedia "Non rubateci i sogni", scritta e diretta da Bernardino de Bernardis, racconta con grande leggerezza ma anche con grande efficacia il difficile tema del riscatto, di cui l'arte e in particolare il teatro è spesso portavoce.

Dal 6 al 23 aprile. Con “Non rubateci i sogni”, la commedia firmata e diretta da Bernardino De Bernardis che allieterà la Pasqua milanese al Teatro Martinitt, siamo di fronte ad uno spettacolo vivace e frizzante, camaleontico nella sua capacità di regalare sorrisi e lacrime. Un'opera teatrale intrisa di emozioni, che racconta una Napoli dal cuore grande, troppo spesso colpito con affilate lame di coltello.

Bernardino De Bernardis in “Non rubateci i sogni” regala una toccante inquadratura della Napoli più difficile, fatta di gente vera, in cui la camorra una volta tanto è solo sullo sfondo, pretesto per introdurre argomenti e scelte che riguardano tutti, fuori e dentro la Campania. Sonorità e mimica partenopee ci avvicinano a problematiche che non hanno una terra d’accezione. In scena al Teatro Martinitt di Milano dal 6 al 23 aprile.

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