Giovedì, 01 Novembre 2018 14:53

La Classe - Mattatoio (Roma)

Nello spettacolo inaugurale della rassegna “Anni luce”, la sezione del RomaEuropa Festival dedicata al teatro emergente italiano, Fabiana Iacozzilli gioca con le bambole e con i ricordi, conquistando il pubblico con una storia coraggiosa e introspettiva. Ne “La Classe - Un docupuppets per marionette e uomini”, atto unico fatto di pupazzi ed estro creativo, la regista ci immerge nei suoi ricordi scolastici e li affronta con talento immaginifico affidando alle sue bambole, come in un gioco di bambini, il compito di raccontarli con ironia, tenerezza e doloroso sentimento.

La compagnia Lafabbrica, con la regia di Fabiana Iacozzilli, reduce dai successi de “La trilogia dell’attesa” e della sua personale rivisitazione de “Il gabbiano” di Checov, porta in scena, al Teatro Vascello, "Da soli non si è cattivi", il suo nuovo spettacolo diviso in tre episodi tratti dalle drammaturgie e dai racconti di Tiziana Tomasulo. Tre storie che raccontano in modo paradossale ed anticonvenzionale l’eterna incomunicabilità fra uomo e donna.

Giovedì, 15 Gennaio 2015 20:13

Il Gabbiano - Teatro Vascello (Roma)

Dal 13 al 25 gennaio. Dopo il buon esito de “La trilogia dell'attesa”, salutato anche dai riconoscimenti ricevuti nelle rassegne teatrali "Le voci dell'anima" (2007), "Ermo Colle" (2008), "Teatri Abitati" (2009), "Undergroundzero Festival N.Y." (2010), "PlayFestival" (2013), la compagnia “La fabbrica” diretta da Fabiana Iacozzilli, si cimenta con uno dei mostri sacri del teatro, “Il gabbiano” di Anton Cechov.

La compagnia LaFabbrica, fondata da Fabiana Iacozzilli, Elisa Bongiovanni e Giada Parlanti è un sodalizio di artiste romane, attivo dal 2008, formatosi al Centro Internazionale La Cometa. Ha vinto diversi premi tra cui: Voci dell'anima 2007, Ermo Colle 2008, Martelive 2009, Teatri Abitati 2009, Undergroundzero 2010 e PlayFestival 2013. LaFabbrica è stata anche finalista del Premio Scenario ed ha lavorato in Stati Uniti e Francia. In questo progetto porta in scena, in tre sfumature diverse, il tema dell' “Attesa”, omaggio a Samuel Beckett e ad una generazione ed un Paese, l’Italia, che non sanno far altro che aspettare. Tutti a naso in su, ad attendere il risolutore delle proprie vite, il deus ex machina, “l’omo (o la donna) forte”; nel frattempo si crogiolano nell’ignavia e lasciano il terreno sgretolarsi sotto i propri piedi immobili.

Marta MeneghettiDal 22 ottobre al 3 novembre. Interessante debutto al Teatro dell'Orologio di Roma per “Lettere d'amore scritte a mano” di Cynthia Storari Vatteroni: un particolarissimo omaggio all'Amore, al teatro e alla passione raccontato attraverso la figura dell'eroina più amata della storia della letteratura, Giulietta Capuleti. Uno spettacolo originale, lieve e appassionato che rivela e ripercorre le tappe di un fenomeno tanto affascinante quanto curioso, quello delle “lettere a Giulietta” che da moltissimi anni arrivano ininterrottamente a Verona da ogni parte del mondo. Il racconto, spaziando con leggerezza e sentimento tra momenti introspettivi e cronaca di un fenomeno sociale, è arricchito da estratti di lettere originali, frammenti tratti da Lord Byron, Maria Bellonci, Fiamma Satta e Alessandro Baricco e contributi cinematografici.

"Hansel e Gretel. Il giorno dopo". In prima nazionale il terzo e ultimo capitolo della Trilogia dell’attesa, portato in scena al Teatro Vascello dalla compagnia romana Lafabbrica con la regia di Fabiana Iacozzilli.

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