Dopo il grande successo di Ritratto di una Capitale - Ventiquattro scene di una giornata a Roma, nel novembre 2014 e nel dicembre 2015, pochi giorni prima che Mafia Capitale scoppiasse come una eruzione che ancora oggi scotta, ecco Ritratto di una Nazione - L’Italia al lavoro. Venti quadri teatrali dalle regioni del Paese. Nuovo “paesaggio teatrale” del Teatro di Roma in arrivo dalle 20 regioni della Nazione, con il sapore delle sue varietà geografiche, naturali, sociali, antropologiche, linguistiche, ad aprire la stagione del Teatro Argentina dall’11 al 16 settembre.

Il festival multidisciplinare Short Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunità teatrale" (di spettatori, operatori e artisti), accogliendola negli spazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO – sede centrale del festival e, domenica 13 settembre, anche al Teatro India e alla Biblioteca Vallicelliana, per due eventi specifici. Quest'anno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotitolo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammino compiuto. Il programma risponde alle questioni poste dal sottotitolo, in coerenza con i progetti ospiti, gli incontri, il cinema, i laboratori aperti al pubblico e le performance non solo teatrali - dove lo spettatore diventa performer a sua volta - in un gioco di rimandi e di doppi, in cui un set o un racconto particolare vengono invasi dal reale.

Un festival unico, che riunisce in uno scenario naturale mozzafiato tutto il meglio della live-art contemporanea: ritorna, dal 26 luglio al 2 agosto nella Centrale Idroelettrica di Fies a Dro (Trento), uno degli appuntamenti più attesi con performance, danza, teatro ed arti visive internazionali.

Una stagione, quella del Teatro Elfo Puccini di Milano, di ben 48 titoli (e ne manca ancora qualcuno!) che vuole suscitare sorpresa ed emozione, scoperte e riscoperte, stimolare il dialogo e il fluire delle emozioni tra scena e platea, come avviene negli incontri più veri che fanno esplodere idee e creatività, mischiando le carte tra artisti amati o conosciuti e nuovi talenti. Come avviene, sempre, nelle produzioni del Teatro dell'Elfo che si fondano sul lavoro intergenerazionale e che valorizzano tanto il gruppo che le individualità dei protagonisti e dei più giovani.

La seconda tappa del progetto di Marta Cuscunà sulle Resistenze Femminili in Italia conduce il suo sguardo lucidissimo ed onesto a concentrarsi su un epoca tanto remota quanto contraddistinta da evidenti punti di contatto col nostro nuovo millennio. Il diffondersi a macchia d'olio nel Cinquecento dell'esecrabile fenomeno delle monacazioni forzate, espediente che consentiva alle famiglie più oculate di sottrarsi agli ingenti esborsi economici per le doti delle proprie fanciulle, ed un inaudito e sorprendente modello di società femminile ante litteram sorto proprio in seno alla claustrofobica oscurità di un convento di clausura, sono i due poli attrattori della riflessione della giovane, istrionica, talentuosissima drammaturga/regista/interprete friulana, dal 2009 parte del progetto Fies Factory, nel 2012 menzione d'onore come miglior attrice emergente alla ventisettesima edizione del Premio Eleonora Duse, nonchè finalista come miglior attrice under 30 al Premio Ubu 2010 e al Premio Virginia Reiter 2011.

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