Dal 25 gennaio all’11 febbraio al Teatro Filodrammatici di Milano è in scena “La scuola delle scimmie”, scritto e diretto da Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Luigi Aquilino, Sara Bertelà, Silvia Lorenzo, Giancarlo Previati ed Irene Urciuoli, una produzione del Filodrammatici, con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo - Progetto NEXT 2017/2018. Uno spettacolo originale che conferma un rinnovato slancio nella programmazione del teatro milanese, testi nuovi, cartellone estremamente vario, attenzione all’attualità e a temi sociali, senza perdere la capacità di volare. Uno spettacolo complesso nella struttura, con attori di grande versatilità e padronanza scenica.

L’Isolachenoncè esiste davvero, si trova esattamente all’interno del LinearCiak di Milano, dove grandi e piccini possono volare con la fantasia e con un po’ di polvere di fata. Proprio qui Maurizio Colombi dirige un Peter Pan fresco e leggero, così leggero, appunto, da riuscire a volare. Non manca il divertimento: soprattutto per i bambini, risate assicurate.

Sabato, 10 Ottobre 2015 11:35

Cabaret - Teatro Brancaccio (Roma)

Dal 7 al 18 ottobre. Debutto entusiasmante per «Cabaret», il nuovo allestimento della Compagnia della Rancia che ha inaugurato in grande stile la stagione 2015-2016 del Teatro Brancaccio. Nel ruolo del Maestro di Cerimonie, un imperdibile Giampiero Ingrassia, mentre in quello dell’esuberante soubrette Sally Bowles, la bravissima Giulia Ottonello.

Dal 27 dicembre al 4 gennaio. Come avrebbe potuto Pirandello tracciare la figura di Mattia Pascal al giorno d’oggi? Quali nevrosi della nostra contemporaneità lo avrebbero spinto alla scelta di sparire e cambiare identità? E soprattutto: come avrebbe potuto farlo nell’era dell’iper-tracciabilità che tra gps, cronologia del web e tecnologie smart di ogni genere ci rende reperibili in ogni momento della nostra vita? "Mattia - a life changing experience" - in scena ai Filodrammatici di Milano - prova a sviluppare questi interrogativi, attraverso una squadra affiatata e perfetta che tra ipertestualità, trasversalità artistica, commistione di serietà e comicità sagacemente calibrata e tempi tecnici al millimetro, rende questa regia di Bruno Fornasari un interessante e riuscito tentavo di rivisitazione di un classico che sarà pur sempre moderno nei temi trattati, ma è ancora più affascinante se declinato e aggiornato alla versione 2.0.

Mattia c’est moi direbbe Flaubert, uscendo per un attimo dal suo bovarismo. Mattia c’est nous, replichiamo noi, bipedi arrancanti del ventunesimo secolo. L’attualità del testo pirandelliano è sotto gli occhi di chiunque abbia gli occhi per vedere. Fu Mattia Pascal - nel passato remoto - ma lo è ancora oggi e lo sarà anche in futuro. Il desiderio di scappare, di ricostruirsi una verginità sociale dandosi alla macchia è un impulso che, almeno una volta nella vita, abbiamo provato tutti: donne e uomini, ricchi e poveri, analfabeti e accademici della Crusca. Ora, un conto è sentire la necessità - fisiologica, oltre che mentale - di staccare definitivamente, un conto è saperla raccontare in uno spettacolo di 90 minuti, questa sensazione; essere in grado, con maestria, di mettere in scena gli spettri che si agitano nell’animo di chi vuol fare tabula rasa del passato. Ci voleva gente brava, per portare a buon fine questo compito niente affatto facile. Ci volevano, insomma, i Filodrammatici, che pure stavolta sono riusciti a stupirci.

Dal 13 febbraio al 9 marzo. Abbandonate la storia, non cercatene la trama ma lo spirito, l’ironia graffiante, il bisogno di saltare le convenzioni. E’ un vero d’après originale e arguto da Pirandello. Basta lasciarsi andare alla suggestione e lasciarsi guidare nei meandri di una storia come fosse la prima volta. E’ una struttura ben congegnata, articolata con guizzi. Interessante il punto di vista, come una ricostruzione tra il giornalistico e il giudiziario, che nulla toglie anzi rafforza la vivacità dell’interpretazione. Bravi gli attori che sembrano sinceramente divertiti nella maggior parte dei casi e di cui si conferma anche in questa circostanza il talento, già apprezzato in numerose altre produzioni.

Giovedì, 11 Ottobre 2012 17:12

Push Up - Teatro Filodrammatici (Milano)

Push Up

Dal 9 al 28 ottobre. Spintarelle, troppo banale e allora meglio lasciare l’ambiguità del titolo inglese. E’ un andare in alto, un moto perpetuo fatto a scatti, sobbalzi sempre con il rischio di precipitare giù, sostenuto dalla frenesia dell’ambizione ad un costo altissimo. Uomini e donne ostaggi dell’azienda e prima di tutto di loro stessi, aggressivi, freddi e sicuri in pubblico; dolorosamente insicuri e pieni di manie nel proprio intimo. La regia sapiente e frizzante rende originale un argomento del quale conosciamo molte variazioni su tema, mobbing, esuberi e soprusi, ma anche ambizione spinta all’eccesso che, seppur di grande attualità, potrebbe diventare banale. E’ teatro, anzi cinema, quindi sogno che non resta attaccato alla cronaca o al talk show – che di televisione in teatro se ne vede troppa negli ultimi tempi – grazie ad un’alternanza ben dosata e innovativa tra dialogo serrato e monologo con il pubblico, un dietro le quinte, un commento narrato in parallelo. Bravi gli interpreti, tutti. Un’ora e mezzo senza sosta. Vola…senza sfumare come il sogno di dirigere la sede di Nuova Delhi, oggetto del contendere dei dipendenti di un’azienda.

Flashdance, il musical

Dal 13 aprile al 22 maggio. Flashdance, il film musicale del 1983 diretto da Adrian Lyne che portò al successo una pressoché esordiente Jennifer Beals e viene ricordato ancora oggi, a quasi trent’anni di distanza, come una delle pellicole simbolo degli anni Ottanta, rivive sul palcoscenico del Teatro Olimpico nella nuova produzione di Stage Entertainment Italia. Una trama appassionante, un galvanizzante concentrato di musiche e balletti che esprimono con trascinante intensità la voce dello spirito dei personaggi protagonisti, giovani interpreti talentuosissimi, scenografie e costumi che ci conducono immediatamente nel decennio d’oro della cultura pop sono le carte vincenti di uno spettacolo adatto per un pubblico di ogni età, che diverte, emoziona e coinvolge con forza lo spettatore.

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