Sabato, 10 Marzo 2018 13:50

Disgraced - Teatro India (Roma)

Dal 6 al 18 marzo al Teatro India in scena l’Occidente in cui deflagrano tensioni politiche, sociali e culturali con “Disgraced”, dell’autore americano di origini pakistane Ayad Akhtar, Premio Pulitzer 2013, tradotto e diretto da Jacopo Gassmann, una coproduzione Teatro di Roma e Teatro della Tosse di Genova, per uno spettacolo sulla difficile e necessaria convivenza fra le diverse identità etniche.

Dal 21 al 26 novembre il Teatro Stabile dell’Umbria ha presentato al Teatro della Pergola di Firenze “L’ora di ricevimento” di Stefano Massini, con Fabrizio Bentivoglio e la regia di Michele Placido. Oltre due ore senza intervallo che ricordano i tempi d’oro del teatro, perché volano senza bisogno di colpi di scena o di grandi apparati scenografici. Delicato e graffiante ad un tempo, dipinge la vita frustrante di un insegnante di periferia che, di fronte a un melting pot senza armonia, scorre uguale da 32 anni: decisamente originale l’impianto e arguto il testo con una grande prova attoriale di Bentivoglio. Una visione che non regala buonismi né esasperazioni ma la difficile quotidianità della diversità in una condizione di fragilità socio-economica. Non c’è redenzione né condanna, forse una “saggia rassegnazione” che diventa una metafora universale della gioventù in periferia, non un quartiere ma una condizione esistenziale.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Mercoledì, 24 Dicembre 2014 12:14

Buona Novella - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Dal 5 al 31 dicembre. Dopo il successo di All'ombra dell'ultimo sole, replicato per ben tre anni, è ancora il mondo di Fabrizio De Andrè a ispirare la nuova produzione, Buona Novella. La doppia essenza di Cristo, mistero profondo e impenetrabile così come la doppia essenza dell’uomo, in lotta tra carne e spirito, tra bene e male. Domande senza risposta, forse, ma domande che hanno attraversato la storia del nostro pianeta, scatenato guerre, costruito pace, ispirato pensatori e artisti di epoche, lingue, culture differenti.

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