Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Quarantacinque anni dopo lo “scandaloso” debutto, torna in scena, in un nuovo e originalissimo allestimento, "Persone naturali e strafottenti", l’opera più controversa e fra quelle di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi. Una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante, fra situazioni grottesche, cinismi, ironia tagliente e surrealismo, in perfetto equilibrio fra Eduardo e Ruccello, e ancora attualissima nella sua geniale spudoratezza. In anteprima nazionale a Roma, dal 3 al 6 Maggio, al Teatro Palladium, in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre. Il lavoro è prodotto da Altra Scena in collaborazione con Sycamore T Company, per la regia di Giancarlo Nicoletti, regista e autore pluripremiato, fra le rivelazioni delle ultime stagioni. Ne sono protagonisti Marisa Laurito, Giovanni Anzaldo, Filippo Gili e Federico Lima Roque.

Un talento multiforme quello di Giancarlo Nicoletti, regista, drammaturgo, attore e produttore. Sangue siciliano nelle vene, un percorso teatrale romano in costante ascesa e la giusta dose di audacia necessaria per rivolgere lo sguardo anche oltremanica. Dopo il luminoso successo della “Trilogia del contemporaneo” (costituita da “#salvobuonfine”, “Festa della Repubblica” e “Kensington Gardens”) e la rivisitazione moderna degli archetipi classici proposta in “Torre Elettra”, torna in scena nelle vesti di attore per il beckettiano “Finale di Partita” firmato da Filippo Gili, mentre nel frattempo registra gli ultimi ingranaggi della sua regia di “Persone naturali e strafottenti”, pronta a debuttare nel mese di maggio. Lucidità di visione, fervida creatività e un incrollabile rigore nel coltivare la propria arte rappresentano le direttrici di un lavoro teatrale onesto ed originale, alla scoperta del quale Giancarlo ci accompagna attraverso le riflessioni di questa intervista a tutto tondo.

Nell’ambito del programma di attività e spettacoli del progetto Roma per Eduardo, il Teatro di Roma dedica all’opera del grande maestro del nostro teatro, nella Sala Squarzina del Teatro Argentina, un’occasione per conoscere un Eduardo ritratto fuori e dentro la scena, uomo del Novecento che ha portato il teatro nel mondo e il mondo a teatro.

Tutti insieme abbondantemente

Dal 3 al 22 maggio. Marisa Laurito sbarca al Sistina con il suo nuovo show “Tutti insieme abbondantemente” per festeggiare i suoi trentacinque anni di carriera. Uno spettacolo specchio dell’amore, della passione e del divertimento di chi lo ha realizzato.

Aggiungi un posto a tavola

Dall’ 1 al 17 aprile. Sul palco degli Arcimboldi torna in scena, prodotta dal Sistina, una delle commedie musicali (non musical, come precisava Garinei) più amate dal pubblico: “Aggiungi Un Posto a Tavola”. Diventato ormai un classico del teatro italiano, lo spettacolo, rappresentato per la prima volta nel 1974 e nato dalla penna di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con la collaborazione di Jaja Fiastri, e la partitura di Armando Trovajoli, è tornato all’originale: in questa versione ritroviamo le coreografie di Gino Landi, mentre la regia è quella originariamente curata da Garinei e Giovannini rimessa in scena da Johnny Dorelli.

TOP