“Il ragazzo dell’ultimo banco”, andato in scena al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, è la prima rappresentazione italiana del testo firmato dallo spagnolo Juan Mayorga nel 2006, dal quale nel 2012 è stato anche tratto il film “Nella casa (Dans la maison)”, diretto da François Ozon. La regia dinamica di Jacopo Gassmann amplifica la lettura a più livelli dello spettacolo che ha ad oggetto il rapporto tra professore e allievo, in una sorta di capovolgimento dell’archetipo del “romanzo di formazione”. Si tratta di una produzione del Piccolo Teatro.

L'allestimento di Marco Sciaccaluga del capolavoro giovanile di Schiller “Intrigo e amore” convince lo studioso di letteratura tedesca per la precisione filologica della versione italiana di Danilo Macrì e per la modernità della lettura del testo come critica sociale e politica contro il potere, ma al contempo appassiona lo spettatore per la forza dei protagonisti e interpreti di questa tragica storia di un amore impossibile.

Il Piccolo Teatro di Milano, polo culturale fondamentale per la città meneghina e per l'Italia è, per vocazione ed identità, il padiglione “scenico” dell'Expo, con circa 300 spettacoli in 10 lingue diverse sino a fine ottobre 2015. Se l'alimentazione è il tema centrale dell'Expo, di alimentazione si può parlare anche per la cultura che infatti alimenta lo spirito, aprendolo a nuove conoscenze e favorendo così la coesione all'interno di una comunità basata sulla cultura delle differenze, valida risposta in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.

Dal 22 ottobre al 2 novembre. Uno spettacolo che testimonia l’attualità della tragedia greca, il suo prestarsi ad una modernizzazione non rischiando di essere snaturata. Un bel lavoro, quello proposto dal collettivo Mitipretese, che diventa nella versione al femminile un processo a dio, un canto corale nel quale il femminile grida contro la guerra, male assoluto, che si abbatte soprattutto sulle donne e sui bambini.

Eros Pagni e Tullio Solenghi sono "I Ragazzi Irresistibili" nella brillante commedia di Neil Simon: due protagonisti dalla forte vena comica per un classico della risata, in scena dal 10 al 22 dicembre al Teatro Olimpico per la regia di Marco Sciaccaluga.

Le TroianeLa suggestiva cornice del Teatro Romano di Ostia Antica, riconsegnato in questa stagione estiva alla sua naturale vocazione di punto di incontro tra popoli, genti e culture grazie ad una selezione di spettacoli dalla comprovata valenza artistica rigorosamente attinti dalla tradizione ellenica e latina, accoglie sul proprio palcoscenico "Le Troiane", la tragedia di Euripide dedicata agli ultimi drammatici istanti successivi alla caduta di Ilio, filtrati attraverso lo sguardo delle protagoniste femminili di questa insensata barbarie, destinate ad un odioso futuro di schiavitù sotto l'atroce giogo dei conquistatori greci. Una rilettura nitida, sofferta, densa di tensione e claustrofobico pathos quella con cui Mitipretese - il collettivo artistico costituito da Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti e Mariangeles Torres - veste di modernità il mito classico, trasformandolo in lente di ingrandimento per affondare uno sguardo lucido e disincantato su questioni etiche, politiche e morali che conservano ancora, a distanza di millenni, una stringente, disarmante attualità.

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