Il Teatro Quirino presenta, con vivido orgoglio e tutto l'entusiasmo di riaprire nuovamente il sipario, la sua stagione dei 150 anni. Anticipata tra settembre ed ottobre da un "prologo" all'insegna di ricerca, nuova drammaturgia, musica e grande prosa, la stagione ufficiale prenderà il via a inizio novembre: venti spettacoli con la drammaturgia più ricercata ed i protagonisti più amati dal pubblico, pronti a festeggiare assieme questo importante compleanno!

Il Teatro Quirino ripropone quest’anno, arricchita e allargata, la fortunata stagione di eventi culturali che nel settembre 2020 ha registrato un grande successo nella magnifica cornice della Galleria Sciarra, costruita tra il 1885 e il 1888 dal Principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra. Un autentico capolavoro architettonico firmato da Giulio De Angelis, simbolo del gusto dell’epoca: il grande uso della ghisa, una squisita serie di decorazioni liberty di Giuseppe Cellini che sviluppa un tema avanguardistico per l’epoca: la Glorificazione della Donna. La copertura è in ferro e in vetro.

Il nuovo anno ha inizio al Quirino con il debutto di un classico intramontabile del teatro di Eduardo De Filippo, "Filumena Marturano", con la regia di Liliana Cavani e protagonisti Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses. In scena dal 2 al 7 gennaio.

Dopo una stagione che sta per concludersi tra grandi successi, lunedì 8 maggio è stato presentato il nuovo cartellone del Teatro Quirino. Una varietà di generi caratterizzata dall’eccellenza e dal professionismo, che spazia dalla tragedia di Euripide ai romanzi di Agatha Christie passando per Woody Allen, Strindberg e Pierre Chesnot. Tra i protagonisti, i grandi nomi di Monica Guerritore, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri e Mariangela D’Abbraccio, e giovani interpreti come Marianella Bargilli, Vanessa Gravina, Ruben Rigillo e Francesco Bonomo.

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

Sabato, 02 Aprile 2016 11:05

Teresa la ladra - Teatro Vittoria (Roma)

Dal 29 marzo al 3 aprile. Un monologo di Dacia Maraini, sulle note di Sergio Cammariere, che dà voce al mondo degli esclusi. Una donna, Teresa, sola con il suo coraggio, con il suo dolore, dietro cui non si smarrisce un’irresistibile ingenuità. Mariangela D’Abbraccio, in circa due ore, riesce a riempire completamente la scena con la sua interpretazione verace e malinconica, ricca di una sensualità dolcemente sgraziata dal dialetto romanesco.

Domenica, 11 Ottobre 2015 17:22

Borges Piazzolla - Teatro Quirino (Roma)

Musica e parole intrecciate in un dialogo immaginario che si anima prima di tutto nel cuore di Giorgio Albertazzi: il tango di Astor Piazzolla e la scrittura di Luis Borges, lo spirito corsaro, il duende, sono le passioni di questo attore che, pur provato nel fisico, domina ancora incontrastato la scena. Potrebbe essere immobile, legato, la sua voce diventa strumento e gesto da sola. Grande mattatore che sceglie i graffi del tango nuevo e la partitura di una letteratura surreale nell’andamento oltre che nel pensiero per stringere una regia insolita. Albertazzi, con un complesso musicale di grande profilo e una Mariangela D’Abbraccio che si mostra interprete canora di talento è il vero regista in scena, quasi un direttore d’orchestra che con un cenno muove le fila.

Due generazioni a confronto per raccontare l’Italia di oggi. Il teatro come forma di impegno civile per combattere omertà, silenzio e rimozione imposti dalla cultura mafiosa. Con questo obiettivo il Piccolo Teatro di Milano dedica sei spettacoli e otto incontri al tema della legalità intesa come base necessaria per la tutela dei valori fondamentali, come rifiuto della criminalità organizzata. È in questo contesto che si colloca “Dopo il silenzio”, in scena al Piccolo dal 18 al 23 novembre, un racconto scenico scritto da Francesco Niccolini (insieme a Margherita Rubino), tratto da “Liberi tutti” di Pietro Grasso, ex procuratore nazionale Antimafia e oggi presidente del Senato, con la regia di Alessio Pizzech.

Mercoledì, 20 Marzo 2013 12:33

Affari di Cuore - Teatro della Cometa (Roma)

“Il triangolo no!”  recita il refrain della canzone di Renato Zero, come ad avvertire che da mezzo secolo a questa parte sulle geometrie dei tre lati moglie-marito-amante si è ormai esaurita la scorta delle trovate, situazioni e battute. Ricordo un film di trent’anni fa, “Un foro nel parabrezza” con Vittorio Mezzogiorno e Pamela Villoresi, regia di Sauro Scavolini, tratto dal romanzo di Carlo Bernari, in cui un giornalista stressato dalla monotona vita in redazione e con una moglie noiosetta che lo aspetta a casa,  conosce una giovane e misteriosa donna  che lo attira nel vortice dei sensi – e gli apre una finestra di trasgressione (il foro del titolo) e di libertà. Ma a differenza del romanzo di Bernari del 1967 che si tinge di giallo e di mistero, questo “Affari di cuore” di Colette Freedman tratto dal romanzo fuilleton di Anna Dillon “The Affair”  torna allo schema della storia di corna del teatro tardo ottocentesco.

Mariangela D'Abbraccio

Dal 19 al 21 ottobre. Recital-spettacolo che prende spunto dalla raccolta edita da Feltrinelli nel 2010. Raccolta che vede al centro una Marilyn del tutto diversa da quella a cui i riflettori e il glamour hollywoodiani ci hanno abituati. Uno spettacolo disarmante nella sua semplicità e nella fedeltà alla complessa figura di una persona-personaggio ancora oggi, a distanza di cinquant’anni dalla sua morte (anch’essa avvolta in un neppur troppo criptico mistero), ricca d’interesse e spunti di riflessione per niente scontati e banali sulla ricerca di un’identità all’interno di un mondo rigido e implacabile come quello dello star system.

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