Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Dopo una stagione che sta per concludersi tra grandi successi, lunedì 8 maggio è stato presentato il nuovo cartellone del Teatro Quirino. Una varietà di generi caratterizzata dall’eccellenza e dal professionismo, che spazia dalla tragedia di Euripide ai romanzi di Agatha Christie passando per Woody Allen, Strindberg e Pierre Chesnot. Tra i protagonisti, i grandi nomi di Monica Guerritore, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri e Mariangela D’Abbraccio, e giovani interpreti come Marianella Bargilli, Vanessa Gravina, Ruben Rigillo e Francesco Bonomo.

Giovedì, 02 Febbraio 2017 21:51

Luci della ribalta - Teatro Quirino (Roma)

Dal 31 gennaio al 12 febbraio. Dopo trattative durate alcuni anni, Antonio Salines ha ottenuto dalla famiglia Chaplin i diritti teatrali di “Luci della ribalta, forse il film più famoso del grande comico e certamente il suo testamento spirituale. Come tutti sanno la trama narra la storia di un grande clown in declino, Calvero (Antonio Salines), e del suo incontro con una bella e sfortunata ballerina, Terry (Marianella Bargilli). I due si incontrano, lui le salva la vita e, accogliendola in casa con pazienza e dedizione, riesce a restituirle l’uso delle gambe, ritrovando egli stesso una ragione di vita. Tra i due protagonisti, che grazie all’aiuto l’uno dell’altro torneranno al successo, nascerà l’amore; ma le loro strade si separeranno troppo presto.

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

Sabato, 17 Ottobre 2015 17:29

Il Bugiardo - Teatro Quirino (Roma)

Dal 13 ottobre al 1 novembre, al Teatro Quirino, Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli e Andrea Giordana portano in scena una delle più brillanti commedie di Carlo Goldoni, "Il Bugiardo", con la regia di Alfredo Arias. Protagonista è Lelio, un simpatico e irriducibile bugiardo che, in un colorito gioco di “spiritose invenzioni”, riscrive la propria biografia tessendo lodi alla sua poliedrica personalità. Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale a Castel Sant’Elmo lo scorso giugno, nell’ambito del Napoli Teatro Festival.

Il Teatro cambia: da spazio adibito solo alla fruizione di spettacoli si trasforma in luogo da abitare; la sua offerta si diversifica, la gamma di spettacoli aumenta. E così, succede che una stagione ne racchiuda molteplici, proprio come al Teatro Manzoni di Milano.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

Il trio Gleijeses-Arena-Bargilli porta in scena una delle più interessanti opere di Luigi Pirandello, in una versione rimodernata e riadattata, per la regia di Giuseppe Dipasquale. Un testo che racchiude tutte le tematiche del drammaturgo siciliano, in equilibrio tra farsa, commedia e dramma.

Il Teatro Quirino, per esorcizzare i morsi della crisi, la cupezza delle prospettive, la cappa di pessimismo incombente, propone nella stagione 2014/2015 una miscela perfettamente calibrata di grandi Compagnie, eventi musicali, comicità scatenata, l'omaggio ai nostri grandi attori, agli autori certi e consacrati, una drammaticità viva e mai banale, un'attenta riflessione e rivisitazioni dei testi classici. Lasciatevi tentare...

Dal 25 febbraio al 16 marzo. Tutta l'ironia e la pungente critica all'alta società vittoriana che contraddistinguono la drammaturgia di Oscar Wilde sono in scena al Teatro Quirino di Roma nella sua commedia più famosa. Con la regia di Geppy Gleijeses, anche interprete principale, e le ottime interpretazioni di Lucia Poli e Marianella Bargilli, quest'ultima in un inconsueto (ma riuscito) ruolo maschile, “L'importanza di chiamarsi Ernesto” si presenta come uno spettacolo dalla messinscena classica e fedele allo spirito originario dell'opera. Una graffiante critica sociale mascherata da continui paradossi, battute e da tutti quei giochi di parole che sono il marchio di fabbrica di Oscar Wilde.

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