TEATRO. LE FORME DELLA VERITÀ è il principio creativo, sociale, pluralistico su cui si fonda la Stagione 2018/2019 del Teatro di Roma - Teatro Nazionale, espressione delle molteplici identità dell’esistente e degli sconfinamenti del contemporaneo, temi cruciali della comunità civile raccontati sui palcoscenici del Teatro Argentina, Teatro India e Teatro Torlonia.

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

Il Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, con la regia di Veronica Cruciani, ha portato sul palcoscenico del Teatro Vittoria la commedia “Due donne che ballano” di Josep Maria Benet i Jornet, il maggior rappresentante del teatro catalano. Ad interpretare le due protagoniste, una donna anziana e una giovane chiamata a farle da badante, due autentiche stelle della scena italiana, per la prima volta insieme sul palcoscenico, le pluripremiate Maria Paiato (Premio Borgio Verezzi 1994, Premio Flaiano 2001, Premio della Critica Teatrale 2004, Premio Olimpici del Teatro 2004 e 2007, Maschera d’Oro 2005, Premio Ubu 2005 e 2006, Premio Eleonora Duse 2009, Premio Hystrio 2010) e Arianna Scommegna (Premio Lina Volonghi 1997, Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro 2010, Premio Hystrio 2011, Premio Ubu 2014).

Marioletta Bideri per Bis Tremila ha presentato alla Camera dei Deputati una rassegna teatrale per immaginare il femminile del terzo millennio, “Una stanza tutta per lei”, che si terrà al Teatro Brancaccino di Roma dal 9 marzo al 14 maggio con la direzione artistica di Daniele Salvo e la collaborazione della stessa Marioletta Bideri e di Melania Giglio. La rassegna è una finestra sul femminile che racconta lo spaccato di un tempo storico, considerato che le società cambiano quando cambia la donna, unendo la risata con il sogno e il dramma, legato a molte cronache.

Giovedì, 26 Gennaio 2017 20:37

Amuleto - Teatro India (Roma)

Città del Messico, 2 ottobre 1968. Durante una protesta studentesca, ottomila soldati dell’esercito messicano bloccano le vie di fuga di Piazza delle Tre Culture e aprono il fuoco su seimila studenti. Auxilio Lacouture, la protagonista della nostra pièce, vive il preludio di questo massacro quando, il 18 settembre 1968, violando l’autonomia universitaria, i reparti antisommossa entrano nel campus, spargendo terrore e ammazzando alcuni studenti. Auxilio si salva, rimanendo in bilico sulla tazza del water, per 12 lunghissimi giorni. Il Teatro India ci conduce nelle atmosfere più suggestive dell’America Latina con la messa in scena di "Amuleto", testo capitale di Roberto Bolaño, autore di culto della letteratura cilena del secondo Novecento, con la regia di Riccardo Massai e la pregiata interpretazione di Maria Paiato.

Sabato, 14 Gennaio 2017 15:56

La porta - ATIR Teatro Ringhiera (Milano)

Dal 12 al 15 gennaio, l'ATIR Teatro Ringhiera di Milano presenta “La porta”, reading teatrale con Maria Paiato e Maria Pilar Pérez Aspa, tratto dall'omonimo romanzo di Magda Szabò.

Dal 19 luglio e fino al 7 settembre sipario aperto nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica romana per la XXIII edizione de “I solisti del Teatro”. “Nonostante le crescenti difficoltà che l’operare nel mondo dello spettacolo dal vivo comporta, I solisti 2016, grazie al legame con le organizzazioni del territorio, al favore di artisti, alla collaborazione con realtà giovani emergenti, non dichiara spavento ma voglia di farcela, investendo molto sul futuro” dichiara Carmen Pignataro, direttore artistico del festival e aggiunge “Siamo stanchi oggi più che mai per un bando che ci ha penalizzato, dopo gli ultimi anni costellati già da limitazioni e mortificazioni. Resistiamo ancora per permettere a Roma di conservare la ricchezza culturale che merita”. In qualità di Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, I solisti del teatro XXIII edizione è realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’ESTATEROMANA: “Roma, una Cultura Capitale”.

Al Teatro Due, per quattro giorni Maria Paiato si ricava una "stanza tutta per lei" con le sue letture sceniche di racconti italiani vergati da quattro brillanti autori del Novecento, Alberto Savinio, Dino Buzzati, Tommaso Landolfi ed Ennio Flaiano. Il primo appuntamento è dedicato al racconto Poltrondamore, di Alberto Savinio.

Dal 3 al 7 febbraio al Teatro India Veronica Cruciani firma la regia di "Due donne che ballano" del drammaturgo catalano Josep Maria Benet i Jornet, con protagoniste Maria Paiato e Arianna Scommegna. L'interpretazione magistrale di due attrici di deflagrante potenza espressiva e carisma incontra, grazie ad una direzione registica asciutta e densa di sensibilità, la storia di due solitudini al femminile, di uno scontro acerrimo e crudo che scolorerà imprevedibilmente in amicizia, solidarietà e conforto reciproco, fino alla condivisione di un destino comune. In occasione delle repliche romane abbiamo incontrato la regista Veronica Cruciani per parlare di questo progetto, dei numerosi altri in cui in passato abbiamo apprezzato la sua cifra registica e di quelli che la coinvolgeranno nel prossimo futuro.

A pochi giorni dal debutto al Teatro Sociale di Bergamo, giunge al Teatro Carcano per due settimane di repliche "Due donne che ballano" di Josep Maria Benet i Jornet, la prima nuova produzione del Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano per la stagione 2015/16. Ad interpretarla due autentiche stelle della scena italiana, le pluripremiate Maria Paiato e Arianna Scommegna, mentre la regia è firmata da Veronica Cruciani.

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