Dal 14 dicembre al 6 gennaio. “Da oltre tre secoli non c’è Natale senza “Cantata dei Pastori”. Da oltre quarant’anni non c’è “Cantata dei Pastori” senza Peppe Barra”. Un grande classico che torna in scena a Natale, a Napoli, città rappresentativa di questo spettacolo. Nel dialetto partenopeo nascono infatti le vicende raccontate a Betlemme, di cui i due pastori Razzullo e Sarchiapone, interpretati da Peppe Barra e Rosalia Porcaro, sono i protagonisti.

Al Teatro Politeama di Napoli, in via Monte di Dio 80, da giovedì 14 dicembre 2017 e fino a sabato 6 gennaio 2018, Peppe Barra e Rosalia Porcaro saranno in scena con “La cantata dei pastori, ovvero: due ladroni a Betlemme”.

Dal 19 luglio e fino al 7 settembre sipario aperto nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica romana per la XXIII edizione de “I solisti del Teatro”. “Nonostante le crescenti difficoltà che l’operare nel mondo dello spettacolo dal vivo comporta, I solisti 2016, grazie al legame con le organizzazioni del territorio, al favore di artisti, alla collaborazione con realtà giovani emergenti, non dichiara spavento ma voglia di farcela, investendo molto sul futuro” dichiara Carmen Pignataro, direttore artistico del festival e aggiunge “Siamo stanchi oggi più che mai per un bando che ci ha penalizzato, dopo gli ultimi anni costellati già da limitazioni e mortificazioni. Resistiamo ancora per permettere a Roma di conservare la ricchezza culturale che merita”. In qualità di Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, I solisti del teatro XXIII edizione è realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’ESTATEROMANA: “Roma, una Cultura Capitale”.

Debutta a Roma un divertente spettacolo dal sapore italo/inglese, che tra gags e risate mette a nudo le nostre debolezze, evidenziando come, alcune volte, sarebbe più semplice manifestare i propri sentimenti e le proprie emozioni in maniera diretta, invece che cercare soluzioni alternative poco valide ed appaganti, che evitano rischi e responsabilità. Strepitosa colonna sonora dei Beatles, a rievocare atmosfere lontane ma mai del tutto perdute.

A Roma il teatro Golden, tramite l' iniziativa di Lazio in Scena, si fa centro della fusione tra l' associazione L' Arte nel cuore Onlus ed il lavoro dei ragazzi della scuola Artes, diretta da Enrico Brignano. "Anche i santi giocano a poker", regia di Maria Letizia Gorga, è uno spettacolo scritto, organizzato e interpretato dalla compagnia dei Fabricattori, questa volta impegnati in un progetto di beneficienza che devolverà il proprio ricavato a sostegno dell' associazione e scuola di arti drammatiche, sceniche e figurative sostenuta dall’ Onlus. Una commedia frizzante versata nel bicchiere di un evento non poco serio. Serata colma di risate, ma meglio se riempita di riflessione, momento forse più pesante ma mai troppo se denso al punto giusto da riempir tutto il calice, fin sul vuoto della superficie. Solo così, dal fondo del bicchiere, o dalla fine di contesti come la serata del 7 ottobre, infinite bollicine di speranza potranno iniziare a scoppiettare ovunque, rilasciando schiuma su ogni piano, intorno e dentro di noi...

Dal 19 febbraio al 17 marzo. L’immaginario racconto di Adriano quando l’ombra nera della morte si avvicina: la sua vita fatta di successi e dolori, di passioni e di amore; e, celato dalla tunica del vecchio imperatore, il corpo stanco di una messa in scena senza linfa.

Martedì, 11 Ottobre 2011 20:38

Caligola - Teatro della Cometa (Roma)

Caligola

Dall’1 al 23 ottobre. Sullo storico palcoscenico del Teatro della Cometa viene proposta la personale rivisitazione che il regista Pino Micol fornisce del capolavoro indiscusso di Camus, quel “Caligola” che rappresentò per l’autore un vero e proprio file-rouge esistenziale, l’opera su cui lavorò per oltre vent’anni, attraverso tre differenti stesure ed un processo di profonda rielaborazione e sintesi drammaturgica. Una rilettura a metà strada tra modernità e tradizione, una solida prova recitativa degli attori protagonisti in scena, un parallelismo vivido e inquietante tra la follia omicida dell’imperatore romano e quella che contraddistingue tutti i regimi totalitaristici, di ieri e di oggi.

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