Dal 13 marzo al 1° aprile. Una coppia di intellettuali vede volatilizzarsi i propri risparmi e sta per perdere anche l’ultimo baluardo di sicurezza economica, rappresentato dalla casa di proprietà. In un Paese in crisi, dove persino chi appartiene ad una classe privilegiata può trovarsi, all’improvviso, in difficoltà, può succedere che si aprano, per uno scherzo del destino, nuove opportunità. Conoscenza dei meccanismi finanziari, fine analisi psicologica e dialoghi serrati sono gli atout di questa pièce, che non risparmia i colpi di scena e racconta come spesso, quando tutto sembra perduto, tutto possa cambiare.

“La musica dell’anima” racconta attraverso l’appassionata Pamela Villoresi la figura di Eleonora Duse fuori dagli aspetti del divismo e del lirismo sentimentale ai quali siamo abituati. Lo spettacolo è ben sostenuto dal testo di Maria Letizia Compatangelo, ben scritto, ben documentato, che restituisce una donna completa, un’eroina dell’interiorità come non la si immagina: impegnata per le donne, innovatrice, non vittima se non di se stessa e del suo disperato bisogno di sognare che l’ha portata agli amori difficili. La recitazione è didascalica anche nella rievocazione estetica, appassionata con la musica che prende un suo spazio come uno spettacolo nello spettacolo perché come dice alla fine “La musica è stata la mia vita, il futuro il mio destino”. E si sente tutta la sua sofferenza di essere nata troppo presto.

È tempo di Assaggi di Stagione al Teatro de’ Servi per l’anteprima della nuova stagione 2017/2018, appuntamento fisso di questo teatro, patria della commedia d’autore a Roma che ripropone la solita formula “cinematografica”: i trailer degli spettacoli. Format che si conferma indovinato. La nuova stagione è un ventaglio di proposte decisamente variegato per i temi: rispetto ad altre stagioni indietreggiano temi sociali quali il precariato e l’immigrazione, o meglio sono presentati attraverso storie quotidiane, filtrati dalla quotidianità, senza diventare il soggetto della pièce. Relazioni amorose, sogni e malintesi, sempre al centro della commedia tra risate e amarezze. C’est la vie.

Quarta Stagione per il Teatro dei Conciatori eppure non è ancora tempo di bilanci. Vogliamo restare ancora "in Progress" e continuare il nostro percorso. 26 spettacoli, quasi 300 giorni di programmazione e un numero imprecisato di artisti si avvicenderanno sullo spazio scenico del Teatro dei Conciatori per presentare le loro ultime creazioni o per riproporre spettacoli dal consolidato successo ottenuto nelle precedenti stagioni.

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