Dal 17 dicembre al 5 gennaio. Ad accompagnare l’intero periodo natalizio ed il crinale di separazione con il nuovo anno, l’Eliseo propone uno dei testi più apprezzati e rappresentati del pluripremiato drammaturgo inglese sir David Hare. “Il cielo sopra il letto” (titolo originale “Skylight”, la cui premiere londinese risale al 1995, insignito nel ‘96 dell’ Olivier Award for Play of the Year e nel ’97 del New York Drama Critics' Circle Award for Best Foreign Play) è un dramma intimista, vibrante ed inquieto che scaglia sul palcoscenico, nude e senza rassicuranti mediazioni, le dolorose contraddizioni di un rapporto di coppia da tempo naufragato. Luca Barbareschi ne cura la ricercata regia, nonché la traduzione e l’adattamento, oltre a interpretare il protagonista maschile, l’imprenditore Saverio; al suo fianco una quanto mai carismatica ed emozionante Lucrezia Lante della Rovere, nei panni della caparbia insegnante Elisabetta. Una scelta inconsueta, in un panorama festivo romano affollato di musical per famiglie e commedie tradizionali, ma assolutamente apprezzabile, in linea con l’interessante e variegata stagione disegnata dallo stesso Barbareschi per Eliseo e Piccolo Eliseo.

Giovedì, 09 Novembre 2017 22:01

Il Penitente - Teatro Eliseo (Roma)

Da sempre abituato a portare in scena la contemporaneità, questa volta Luca Barbareschi si mette alla prova con «Il Penitente» di David Mamet, che verrà proposto sul palco del Teatro Eliseo fino al 26 novembre. Altri interpreti di questo lavoro impegnativo e ricco di sfaccettature, sono Lunetta Savino, Duccio Camerini e Massimo Reale.

Dal 22 dicembre al 3 gennaio. Un grande istrione, una forte versatilità che ha la docilità dell’apparire spontanea, come di chi ha masticato tanto palcoscenico. Sul palco è re, un tantino ammiccante, con qualche tentazione amarcord verso la fine, molta poesia all’inizio e la capacità di essere un artista a tutto tondo. Il finale chiude con il senso del teatro per Luca Barbareschi: la capacità di leggere la musica sul pentagramma, di mettere insieme poesia e matematica è il dono più bello che racconta di aver ricevuto da Dio. Sulla scena traduce la musica in storia e raccontando invenzioni svela la realtà, sentendosi più grande e al sicuro. La sua storia è un intreccio di mondi e culture, un padre ingombrante che ha fatto rima con una madre assente, una profonda solitudine e una disperata ricerca di segni d’amore, girovagando. New York e il jazz restano il leit motiv della colonna sonora.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

Dal 19 febbraio all’ 8 marzo, Luca Barbareschi porta sul palco del Teatro Manzoni di Milano, un “one man show”, Cercando segnali d’amore nell’universo, spettacolo autobiografico che nasce dalla voglia di festeggiare con il pubblico i suoi 40 anni di carriera. Un viaggio attraverso la sua vita, per ricordare le persone che ne hanno fatto parte e le esperienze, positive e negative, che l'hanno costellata; ma anche un tributo alla musica, ancora di salvezza in varie fasi della sua esistenza, che con il suo linguaggio universale finisce con l'abbracciare tutto e permettere alla vita di continuare a fluire. Chiara Noschese ne cura la regia. Ad accompagnarlo sul palco l'amico Marco Zurzolo, al sax con la sua band: al piano Mario Nappi, alla chitarra e voce Antonio Murro, al contrabbasso Diego Imparato ed alla batteria Gianluca Brugnano.

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