Sabato, 30 Marzo 2019 13:29

Settimo cielo - Teatro India (Roma)

Dal 19 al 31 marzo il talento registico e autoriale di Giorgina Pi torna sul palcoscenico del Teatro India con “Settimo Cielo”, scritto nel 1979 dalla controversa drammaturga londinese Caryl Churchill. Lo spettacolo, già portato alla ribalta la scorsa stagione con un enorme successo di pubblico raccogliendo due candidature ai Premi Ubu, ripercorre il viaggio di una famiglia inglese a cavallo tra due secoli, in un percorso che travalica il tempo e lo spazio e ci fa riflettere sui temi dell’identità e della libertà sessuale.

Appuntamento irrinunciabile dell’autunno romano, ritorna la rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, giunta alla sua XVII edizione. Il festival, a cura di Rodolfo di Giammarco, esplora i territori lisergici ed emozionanti della drammaturgia contemporanea d’oltremanica, affidando le messe in scena, essenziali ed incisive, ad alcune delle sensibilità registiche più acute del panorama italiano. Diciassette spettacoli ed un ciclo di proiezioni in lingua originale, dal 18 ottobre al 22 dicembre, nella consueta intima cornice del trasteverino Teatro Belli.

Sabato, 24 Giugno 2017 19:17

Settimo Cielo - TeatroLaCucina (Milano)

Va in scena al TeatroLaCucina di Milano, nell’ambito della rassegna “Da vicino nessuno è normale” il primo studio di “Settimo cielo” testo della quasi sconosciuta in Italia Caryl Churchill, realizzato dal collettivo Bluemotion sotto la guida della regista e co-fondatrice dell’Angelo Mai di Roma, Giorgina Pilozzi.

“Incendi” di Wajdi Mouawad è in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano dal 20 al 25 ottobre, una produzione Sardegna Teatro. Il regista Guido De Monticelli e la compagnia hanno incontrato il pubblico giovedì 22 ottobre presso il Chiostro Nina Vinchi. Un appuntamento che ha ruotato intorno all’intellettuale libanese autore della pièce, fuggito con la famiglia a Parigi - dove si è formato culturalmente - e oggi residente in Quebec; la curiosità scaturisce proprio dalla sua figura di libanese migrante. Un’occasione per riflettere sulla storia contemporanea di lacerazione che diventa metafora della tragedia come dissidio storico insanabile, rappresentazione dell’uomo e della sua dialettica talora violenta in seno ai rapporti, siano essi familiari o sociali.

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