Marioletta Bideri per Bis Tremila ha presentato alla Camera dei Deputati una rassegna teatrale per immaginare il femminile del terzo millennio, “Una stanza tutta per lei”, che si terrà al Teatro Brancaccino di Roma dal 9 marzo al 14 maggio con la direzione artistica di Daniele Salvo e la collaborazione della stessa Marioletta Bideri e di Melania Giglio. La rassegna è una finestra sul femminile che racconta lo spaccato di un tempo storico, considerato che le società cambiano quando cambia la donna, unendo la risata con il sogno e il dramma, legato a molte cronache.

Venerdì, 09 Dicembre 2016 12:23

Amorosi assassini - Teatro Libero (Milano)

Valeria Perdonò ha scritto la drammaturgia dello spettacolo “Amorosi assassini” ispirandosi al libro omonimo di autori vari pubblicato da Laterza nel 2008, che raccoglie testimonianze di 13 giornaliste e scrittrici su altrettanti casi di femminicidio accaduti nel 2006. Lo spettacolo, andato in scena al Teatro Libero, si basa su una serie di considerazioni che la donna fa su un palcoscenico con arredi essenziali, interloquendo di tanto in tanto con un pianista che l’ascolta e talora interviene con qualche breve battuta in risposta a quanto la donna gli chiede. Motivo iniziale del racconto è la storia di Francesca Baleani, l’unico caso di donna scampata all’omicidio, che il primo marito aveva cercato di uccidere in modo barbaro. La donna appartiene a una sfera sociale benestante e culturalmente elevata. Questo a contraddire il luogo comune che i casi di femminicidio accadano solo negli ambienti più depressi, caratterizzati da situazioni socio-culturali infauste.

Parte domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo.

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