Sabato, 17 Novembre 2018 11:52

Fronte del Porto - Teatro Bellini (Napoli)

Dal 6 al 25 novembre. Il Teatro Bellini presenta la sua nuova produzione “Fronte del Porto”, riproposizione dello storico film interpretato nel 1954 da Marlon Brando, per l’occasione tradotto e adattato alla scena da Enrico Ianniello. Lo, spettacolo, diretto da Alessandro Gassmann, ambienta nel porto di Napoli degli anni ’80 le tristi vicende di manovali costretti al silenzio e al lavoro in nero, costituendo un’interessante analisi di vite umane alla ricerca della libertà, della lotta alla criminalità e della dignità insita nella ricerca di un lavoro come diritto individuale.

Lorella Cuccarini torna protagonista di un musical fiabesco per famiglie, stavolta omaggiando un caposaldo dell’opera lirica, la Turandot di Puccini: “La Regina di Ghiaccio”, favola rivisitata in chiave moderna, in scena fino al 26 marzo al Teatro Brancaccio di Roma.

Un lavoro coraggioso, fin troppo noto e sconosciuto ad un tempo: la ricostruzione di un personaggio diventato icona ma insondabile nell’animo come lo è il mondo della follia. Gassmann su un soggetto originale più per lo spirito che per i testi, compie uno sforzo di immedesimazione per l’approccio interessante e non buonistico, molto rischioso, con un lavoro straordinario sulla protagonista e un disegno luci che diventa parte integrante della regia e dell’interpretazione. Dal 24 al 29 gennaio il Teatro Stabile di Catania ed il Teatro Stabile dell’Umbria presentano in prima milanese “La pazza della porta accanto” di Claudio Fava, con la regia e ideazione scenica di Alessandro Gassmann e protagonista Anna Foglietta; la scenografia può annoverare la preziosa la collaborazione di Alessandro Chiti, i costumi sono firmati da Mariano Tufano, le musiche originali sono curate da Pivio & Aldo De Scalzi, mentre il disegno luci è di Marco Palmieri e le videografie sono state curate da Marco Schiavoni; al fianco di Anna Foglietta una nutrita schiera di talentuosi interpreti: Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio.

Dal 10 al 29 gennaio. Alessandro Gassmann porta al Teatro Eliseo, dopo tre anni di celebrate repliche in tutta Italia, la propria regia della trasposizione del romanzo “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Ken Kesey, pubblicato nel 1962, da cui è stato poi realizzato il celeberrimo film. Una messa in scena immaginifica, attenta e sensibile che restituisce, anche grazie ad una riuscita scenografia ed alla bravura dei singoli interpreti, la trattazione innovativa, voluta dall’autore, di un argomento molto delicato come il disagio e gli abusi avvenuti e sempre a rischio negli ospedali psichiatrici.

Dal 22 novembre all’11 dicembre. “Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi, le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita”, questa la riflessione di Alda Merini, contenuta nel suo libro del 1995 “La pazza della porta accanto”. Il periodo più duro e terribile della vita della celebrata poetessa, l’internamento in manicomio, viene raccontato nell’omonimo spettacolo in scena al Teatro Eliseo, con l’attenta regia di Alessandro Gassman e l’impeccabile interpretazione di Anna Foglietta.

Sabato, 27 Febbraio 2016 18:27

7 Minuti - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

In scena al Piccolo Teatro Strehler di Milano fino al 28 febbraio "7 Minuti", il testo di Stefano Massini per la regia di Alessandro Gassmann. Due uomini che raccontano con grande sensibilità e autenticità un tema di estrema attualità: quello della disoccupazione. Undici donne guidate dalla formidabile Ottavia Piccolo che lottano per non perdere la propria dignità.

Sabato, 20 Febbraio 2016 10:53

7 minuti - Teatro Argentina (Roma)

Dal 16 al 21 febbraio al Teatro Argentina va in scena "7 minuti", la pièce tutta al femminile di Stefano Massini che scruta i dilemmi di una squadra di operaie capeggiate da Ottavia Piccolo, alle prese con ricatti e dinamiche aziendali, in uno spettacolo diretto da Alessandro Gassmann.

“Qualcuno volò sul nido del cuculo” è il romanzo che Ken Kesey pubblicò nel 1962 dopo aver lavorato come volontario in un ospedale psichiatrico californiano; racconta, attraverso gli occhi di Randle Mc Murphy - uno sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera - la vita dei pazienti di un ospedale psichiatrico statunitense e il trattamento coercitivo che viene loro riservato. La nuova rielaborazione di Dale Wasserman del celebre romanzo, nella versione italiana firmata da Giovanni Lombardo Radice con l’adattamento di Maurizio de Giovanni e la regia di Alessandro Gassman, ce lo avvicina, cronologicamente e geograficamente, spostando la vicenda nell’Ospedale psichiatrico di Aversa, nel 1982. Una straordinaria metafora sul rapporto tra individuo e Potere, un testo che è una lezione di impegno civile, uno spettacolo potente e toccante.

Venerdì 23 ottobre lo spettacolo di Alessandro Gassmann, tratto dall’omonimo romanzo di Ken Kesey consacrato al cinema da uno strepitoso Jack Nicholson, nell'indimenticabile ruolo di Randle McMurphy, ha aperto la stagione teatrale del Bellini. Una pièce capace di creare un connubio perfetto tra una realtà difficile, come quella di Aversa, contestualizzata nel 1982 ed una storia di denuncia, che prova a raccontare il vero significato della libertà.

Lunedì, 19 Ottobre 2015 17:41

Tempeste Solari - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 13 ottobre al 1 novembre. Al Teatro Eliseo va in scena “Tempeste Solari”, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei, che coinvolge e commuove con cifra autorale e raffinatezza registica inconfondibili. Le vicende di una famiglia borghese disintegrata, le angosce individuali dei suoi componenti e la minaccia di un’incombente tempesta magnetica. Divorzi, insoddisfazioni, fallimenti per sei personaggi che si ricongiungono ma non si incontrano mai completamente. La malattia e la prossima morte del padre, interpretato da Ugo Pagliai, portano la famiglia a riunirsi in ospedale, al suo capezzale. C’è l’ex moglie impegnata a combattere l’incedere del tempo, e ci sono i figli con i loro rapporti deteriorati: uno è incapace di costruire relazioni mature, l’altra è alle prese con un matrimonio allo sfacelo. Si incontreranno, chiariranno i loro legami e li faranno esplodere. Come tempeste solari.

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