Uno spettacolo monumentale che abiterà il grande palcoscenico dello Strehler per oltre un mese e mezzo, dopo il debutto in prima nazionale assoluta di martedì 23 gennaio. “Freud o l’interpretazione dei sogni” è un’opera teatrale complessa e ardita nella quale l’autore - Stefano Massini, lo stesso del pluripremiato “Lehman Trilogy” - conferisce anima e corpo a uno dei più illuminanti trattati del Novecento: “L’Interpretazione dei Sogni”* di Sigmund Freud.

Sabato, 23 Dicembre 2017 21:09

Ragazzi di vita - Teatro Argentina (Roma)

Il regalo del Teatro Argentina per questo Natale è la riproposizione di uno dei maggiori successi della scorsa stagione, i “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini, adattati per la scena da Emanuele Trevi e diretti da Massimo Popolizio. Uno spettacolo corale, potente ed evocativo a cui hanno già assistito circa 15.000 spettatori, numero destinato ad aumentare in modo esponenziale.

Dal 21 al 26 novembre il Teatro Stabile dell’Umbria ha presentato al Teatro della Pergola di Firenze “L’ora di ricevimento” di Stefano Massini, con Fabrizio Bentivoglio e la regia di Michele Placido. Oltre due ore senza intervallo che ricordano i tempi d’oro del teatro, perché volano senza bisogno di colpi di scena o di grandi apparati scenografici. Delicato e graffiante ad un tempo, dipinge la vita frustrante di un insegnante di periferia che, di fronte a un melting pot senza armonia, scorre uguale da 32 anni: decisamente originale l’impianto e arguto il testo con una grande prova attoriale di Bentivoglio. Una visione che non regala buonismi né esasperazioni ma la difficile quotidianità della diversità in una condizione di fragilità socio-economica. Non c’è redenzione né condanna, forse una “saggia rassegnazione” che diventa una metafora universale della gioventù in periferia, non un quartiere ma una condizione esistenziale.

Sabato, 10 Dicembre 2016 15:23

Lehman Trilogy - Teatro Argentina (Roma)

Dopo lo straordinario successo ottenuto al Piccolo Teatro di Milano, torna in scena Lehman Trilogy, ultimo capolavoro registico di Luca Ronconi. Il capitalismo, i giochi di potere, le banche, il denaro, i mutamenti sociali ed economici sono al centro del profondo testo di Stefano Massini, da sempre attento indagatore dell’attualità. Oltre centosessanta anni di storia raccontati attraverso le vicende dei Lehman, una delle famiglie più influenti d’America: dalla Guerra di Secessione alla crisi del ’29, tra continue ascese e improvvise cadute, fino al definitivo fallimento del 15 settembre 2008.

A ideale completamento del progetto “Roma per Pasolini”, percorso iniziato dal Teatro di Roma per celebrare la ricorrenza del quarantennale della morte del grande poeta e drammaturgo, andrà in scena sul palco del Teatro Argentina dal 26 ottobre, in prima nazionale, “Ragazzi di Vita” con la regia di Massimo Popolizio.

Giovedì, 19 Maggio 2016 20:46

Danza Macabra - Teatro Quirino (Roma)

Dal 10 al 22 maggio. Luca Ronconi porta in scena una reinterpretazione del testo “Danza Macabra”, o meglio “Danza di morte”, del drammaturgo svedese August Strindberg, lente di ingrandimento sulla ciclicità inesorabile della vita routinaria e ripetitiva, una danza per l’appunto, di una coppia che, arrivata al venticinquesimo anniversario, non ha più niente da raccontarsi. Ronconi, pur rimanendo fedele al testo di Strindberg, accentua in maniera accademica alcuni spunti tratti dalla drammaturgia, inserendo delle note di comicità e calcando la mano sull’elemento vampiresco.

Mercoledì, 02 Dicembre 2015 21:36

Bella e Fiera - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Di sicuro non era prevedibile che il debutto in prima assoluta di "Bella e Fiera", andato in scena al Piccolo Teatro Grassi dal 17 al 29 novembre, si aprisse su una città, un Paese e un’intera Europa traumatizzati dagli eventi spaventosi del venerdì 13 di Parigi, tra cui un massacro in un celebre teatro del centro. Milano ha risposto uscendo di casa e affollando, fino ad esaurirne tutti i posti, lo splendido teatro del centro della nostra città: tutti eleganti, anziani e giovani, persone di ogni genere, felici e per nulla spaventati di essere venuti nel teatro nato proprio dalle ceneri della seconda guerra mondiale, una storia che questo magnifico spettacolo ideato e interpretato dalla bravissima Laura Curino avrà modo di raccontare in modo emozionante.

Al Piccolo Teatro Studio, dal 22 ottobre al 22 novembre, va in scena in prima assoluta Le donne gelose di Carlo Goldoni, la nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Sangati, dipingendo una Venezia scura, tra culto del denaro e angosce di miseria.

Dal 29 gennaio al 15 marzo. C’è un teatro che non ha bisogno di stupire per incantare, che riesce a trasferire il respiro di un sogno ad un fatto di cronaca, offerto come una ballata allo spettatore per indurlo ad una riflessione ad ampio spettro su un secolo di storia americana globalizzata. Al centro la dialettica del denaro che da strumento e benedizione diventa ossessione e avidità. Quando il mondo ridotto a mercato, a valore dove tutto ha un’etichetta, soffoca l’identità religiosa e la memoria dei padri a favore della nazionalità che è, ancora una volta, un modo di nominare il mercato. Un lavoro di grande raffinatezza, elegante, dove il togliere arricchisce, dove la cura meticolosa del particolare non è un dettaglio decorativo ma una sottrazione, nella scenografia come nei costumi e perfino nei gesti, nella parola. Tutto diventa stilizzato, eppure caricaturale. Un lavoro orchestrale senza picchi, dove il primo violino si nutre dell’accompagnamento. Magistrale. Compiuto.

Dal 29 gennaio al 15 marzo. Un racconto epico che con passo rituale e inesorabile ci conduce verso un finale già noto: il drammatico crollo di una delle più grandi banche d'America, la Lehman Brothers, che nel 2008 morì definitivamente dopo essere più volte caduta sotto i colpi della finanza speculativa, riuscendo sempre a risorgere dalle proprie ceneri. Un'epopea familiare che ci racconta l'evoluzione del capitalismo americano attraverso il cambio generazionale: dall'economia reale dei tre saggi fratelli Lehman partiti da un piccolo paese della Baviera, alla spavalda economia speculativa delle giovani generazioni che giocano con parole e numeri costruiti su fondamenta di sabbia.

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