Lunedì, 18 Dicembre 2017 20:09

Saved - Teatro Vascello (Roma)

“Saved” del 1965 è una delle prime opere del drammaturgo inglese Edward Bond ma già reca ben riconoscibili i segni distintivi del suo universo teatrale altamente controverso, denso di cieca violenza e di una radicale condanna senza redenzione della società britannica. La pièce suscitò sin dal debutto un intenso clamore ed il dibattito innescato contribuì in maniera determinante all’abolizione della ferrea censura operata dal Lord Chamberlain. A cinquant’anni di distanza, nulla si è offuscato della sua carica dirompente, che la regia di Gianluca Merolli esalta con vigore e personalità, ben sostenuta da un ensemble di interpreti di brillante caratura all’interno del quale spiccano la sensibilità dello stesso Merolli nel plasmare a tutto tondo il personaggio del generoso e solido Len, la prova muscolare del ruvido Marco Rossetti, la livida disperazione iniettata da Manuela Kustermann nel ruolo di una madre giunta al capolinea della disperazione, e soprattutto la viscerale, potentissima Lucia Lavia magistralmente nei panni della protagonista Pam. Il risultato? Un lavoro teatrale di sorprendente maturità che attanaglia lo spettatore, scorticandone la coscienza ed emozionandolo in profondità.

Sarà in scena fino al 16 ottobre la colossale ed appassionate rilettura di “Catilina”, personaggio storico controverso infangato da due millenni di tradizione storiografica, firmata da Claudio Romano Politi e Carlo Oldani i quali, oltre che rispettivamente autore e regista di questo ambizioso progetto teatrale, sono anche gli avventurosi artefici del nuovo corso del Teatro Orione, che torna grazie allo loro direzione artistica a spalancare le proprie porte con un chiaro principio ispiratore: “L’inedito come scelta: essere un punto di riferimento per quelle valide realtà che non trovano spazio”. Abbiamo incontrato Marco Rossetti, protagonista impetuoso ed emozionante nei panni di un Catilina onesto, rigoroso, temerario.

l'estasi dell'anima

Dal 23 febbraio al 7 marzo. Le due anime più inquiete, romantiche e tormentate della letteratura moderna, Madame Bovary ed il giovane Werther, rivivono nel pregiato esperimento teatrale ideato con fantasia, originalità e intensità dall’estro creativo di Sabrina Paravicini, autrice e raffinata interprete, accompagnata in scena da un appassionato Marco Rossetti. Un atto unico che travolge lo spettatore in un turbine di emozioni, alla scoperta della più profonda e primigenia essenza del sentimento d’amore.

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