Dal 22 al 26 novembre. Uno spettacolo decisamente originale “Le scoperte geografiche”, in scena al Teatro Filodrammatici di Milano. Un testo colto, quello di Marco Morana, per la regia di Virginia Franchi, squisitamente letterario e arguto, uno spettacolo di grande delicatezza, commovente, spiazzante e sorprendente. Una grande metafora, quella della geografia, del viaggio, del coraggio dell’esplorazione dell’ignoto, il senso stesso dell’avventura della vita che si traduce nella mappatura del sé, della propria corporeità e dei sentimenti più intimi. Assolutamente da vedere. Convincenti le interpretazioni di Daniele Gattano e Francesco Petruzzelli e la scenografia, fatta di nulla: una sinfonia di luci e un banco di scuola, zattera della vita e talamo d’amore. Anch’essa un’allegoria.

E’ tornato in scena al Teatro Brancaccino nell’ambito della rassegna “Lo Spazio del Racconto”, il delicato ed emozionante atto unico “Le Scoperte Geografiche”, firmato da Marco Morana e diretto dalla regista Virginia Franchi. Dopo il successo del debutto romano dello scorso anno e la partecipazione alla rassegna di teatro omosessuale “Illecite/Visioni” organizzata dal Teatro Filodrammatici di Milano, Michele Balducci e Daniele Gattano tornano a condurci per mano lungo gli oceani burrascosi del sentimento, novelli Colombo e Magellano alle prese con le scoperte geografiche dell’esistenza.

La proposta è di partecipare ad un corso che migliori il nostro vivere. Argomento principale? La morte. Questo lo spettacolo che porta la firma di Lorenzo Gioielli, in scena fino al 23 maggio al teatro Brancaccino: otto attori, tra cui lo stesso Gioielli, compongono un quadro cubista di situazioni, episodi di varia quotidianità, in un gioco metateatrale per la regia di Virginia Franchi.

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