Il nuovo album, 30 anni di carriera, l’annuncio del tour live che si concluderà a settembre prossimo all’Arena di Verona sono i temi al centro della conferenza stampa di Marco Masini in vista di Sanremo 2020. Trent’anni di carriera sul filo del racconto che seguono un ragazzo che cresce e i tempi che cambiano, la rivoluzione musicale, passando dalla rabbia a toni più pacati, facendosi più domande. In anteprima per la stampa “La parte chiara”, uno dei quattro brani inediti di “Masini+1, 30th Anniversary”, in uscita il 7 febbraio.

Una carriera che ha fatto la storia: è quella di Marco Masini, di album e di successi singoli che solo dal titolo hanno rappresentato l’innovazione, il coraggio, la consapevolezza che con la musica puoi affrontare concetti decisi, sfoghi, esperimenti come il rock anni Settanta di Scimmie, album della fine degli anni Novanta. Con la musica puoi, anche, inventare parole e stati d’animo, come la Malinconoia. Masini torna a Sanremo con Spostato di un secondo, su quel palco dove tutto ebbe inizio nel 1990 vincendo la sezione giovani con Disperato.

Lunedì, 23 Novembre 2015 17:06

Marco Masini, quando il pop diventa blues

E’ dalla fragilità e dalle paure che il coraggio trae alimento per non essere temerarietà ma voglia di combattere e creare. Scrivere è la vocazione del cantautore fiorentino, un amore viscerale con la città, e l’idea che la musica sia solo un altro modo di scrivere.

Martedì, 17 Novembre 2015 18:28

Il viaggio nel tempo di Marco Masini

Concerto al Teatro Nazionale di Milano
Lunedì 16 novembre 2015

Cronologia ma non solo, il viaggio nelle emozioni che Marco Masini regala al suo pubblico con due ore generose di spettacolo dove il respiro batte all’unisono dalle due parti del teatro. Non è solo un cammino che ripercorre venticinque anni di carriera, sofferta, travagliata e riuscita. E’ un andare a ritroso, provare a riavvolgere il nastro, lasciarsi trasportare nei deragliamenti per raccontarsi e riflettere sull’uomo, sul bisogno disperato d’amore che alla fine è l’unica cosa che conta e sulla musica come vocazione che anche e proprio nei momenti più duri non lascia solo nessuno e fa sentire come un piccolo Chopin chi si mette a un pianoforte. Uno spettacolo di teatro, di parole e non solo quelle cantate: un uomo che si mette a nudo con il suo coraggio senza rinnegare le paure e senza dimenticare un mondo che sembra andare in rovina. Una bella prova di energia e di garbo, una voce calda e rotonda che mostra senza esibizione lo studio e la versatilità del suo muoversi sul palco, lasciando la rabbia alle spalle dei primi anni di carriera. Protagonista certamente, riesce però a farsi avvolgere in un tutto che si muove in armonia: i compagni di viaggio che lo accompagnano sul palcoscenico e i video che non scorrono alle spalle come una “decorazione” o una didascalia ma dialogano come personaggi e voce narrante di questo teatro musicale.

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