Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 5 al 24 maggio "Nessuno Muore", il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei (Premio Le Maschere 2011 "Miglior Autore di Novità Italiana" per Le Mattine 10 alle 4). In scena: Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti, Arianna Mattioli.

L'incontro tra Giovanni e Gustavo, due N.N. rispettivamente di 30 e 99 anni, dà vita ad una commedia sul loro divertente, ironico e dissacrante viaggio alla ricerca delle proprie origini. Il testo racconta, con toni caustici e amari, come in Italia sia ancora in vigore l’antiquata normativa che impedisce ai figli non riconosciuti di venire a conoscenza della loro storia preadottiva e dell’identità della madre naturale fino al compimento del centesimo anno di età. In scena dal 10 al 29 marzo al Teatro della Cometa, Giorgio ColangeliFrancesco Montanari con la regia degli stessi autori Alessandro Bardani e Luigi Di Capua.

In scena al Teatro della Cometa dall'11 al 30 novembre, lo spettacolo "Al nostro amore (happy hour)", testo e regia di Luca de Bei, con protagonisti Pia Lanciotti e Fabrizio Apolloni.

Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 11 al 30 novembre 2014 lo spettacolo AL NOSTRO AMORE (HAPPY HOUR), testo e regia di Luca de Bei, con Pia Lanciotti e Fabrizio Apolloni.

Dal 15 gennaio al 3 febbraio. Il Teatro dei Conciatori, spazio scenico che per attitudine, personalità ed atmosfera costituisce la cornice ideale per una condivisione intima ed emozionante tra spettatore e performer, ospita un racconto esistenziale sincero, necessario, delicato e al contempo atrocemente sofferto. Allorchè si sposano un testo drammaturgico intenso come quello di Vittorio Moroni, una regia all'insegna di una ricercata essenzialità come quella disegnata da Giuseppe Marini e lo straordinario ritorno sulle tavole del palcoscenico di un artista sensibile come Luca De Bei con un'interpretazione realmente viscerale, diviene impossibile non lasciar precipitare le proprie difese. Abbandonandosi alle pagine di un diario di vita doloroso, che però sprigiona ineffabile forza, dignità e coraggio. Restando inesorabilmente sopraffatti.

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