In scena fino a domenica 24 marzo al Teatro Menotti di Milano e poi dal 27 al 31 marzo al Teatro Vascello di Roma, “Abitare la battaglia”, con la regia di Pierpaolo Sepe su drammaturgia di Elettra Capuano, ci mette di fronte all'origine del male e al suo farsi materia pulsante nei corpi di uomini senza scrupolo, in un luogo buio dove la parola non ha più alcun potere.

Sabato, 19 Gennaio 2019 18:25

Creditori - Teatro Piccolo Bellini (Napoli)

Dall’11 al 27 gennaio. Orlando Cinque dirige e interpreta, al fianco di Arturo Muselli e Maria Pilar Pérez Aspa, il suo nuovo adattamento della pièce “Creditori” di Strindberg, da lui firmato assieme a Fiorenzo Madonna: una riflessione crudele sui rapporti umani e sulla capacità degli individui di mirare ai propri interessi sacrificando gli affetti e gli amori in dinamiche che svelano il lato perverso della cattiveria umana.

Dal 28 febbraio all’11 marzo. Piero Maccarinelli porta in scena, con “La banalità dell’amore”, l’acclamato testo della scrittrice israeliana Savyon Liebrecht con una storia d’amore senza frontiere, quella tra Hannah Arendt e Martin Heidegger, una relazione da tanti definita impossibile o addirittura maledetta, certamente oggetto di aspre critiche e invisa ai più. Si tratta però, nonostante tutto, di un’immensa e universale dichiarazione di un amore che vive nel tempo, nonostante la storia, la filosofia e le vite umane sembrino essere, solo all’apparenza, prive di un qualsiasi legame, intrecciandosi poi violentemente nel modo più inaspettato.

Dal 20 dicembre al 7 gennaio Francesco Saponaro dirige “Ragazze sole con qualche esperienza”, drammaturgia di Enzo Moscato che narra l’amore, la violenza, il sangue e la lussuria di due femminielli napoletani, Grand Hotel e Bolero Film, ambientando le vicende in uno squallido appartamento dei Quartieri Spagnoli, luogo di passaggio, di amori improvvisi pronti per essere usati e gettati via nell’attesa del prossimo cliente. Un testo verace, che unisce il tema dell’identità sessuale a quello della malavita, in un contesto napoletano che si fa crogiolo di vite, pensieri e condizioni umane diversissime tra loro.

Dal 5 al 10 dicembre. Marco D’Amore, l’attore della nota serie TV “Gomorra” è ora in scena a teatro con “American Buffalo”, pièce teatrale che da Chicago si sposta, per l’occasione, logicamente, nei bassifondi di Napoli. D’Amore dirige e interpreta una commedia-tragedia incalzante, che strappa applausi a scena aperta mentre racconta di un progetto rovinoso e della storia di un fallimento.

Dal 7 al 12 novembre. Roberto Solofria e Sergio Del Prete portano in scena la Passione, quel concetto di bisogno viscerale, di ricerca di qualcosa che non si riesce a spiegare con le parole ma con la vita, l’esistenza umana messa a nudo, l’esaltazione e la disgregazione dell’Amore. Un’ode a Napoli viscerale e senza freni, un inno alla vita crudele ma necessario.

Dopo il successo teatrale del primo capitolo, Iaia Forte torna a confrontarsi con la scrittura del premio Oscar Paolo Sorrentino. Per farlo, veste ancora una volta i panni tutti maschili di Tony Pagoda, il cantante neomelodico napoletano protagonista del romanzo "Hanno tutti ragione" del noto regista partenopeo, che riprendeva il personaggio interpretato da Toni Servillo nel film "L' uomo in più". Lo avevamo lasciato emozionato e stravolto all'apice della sua carriera, sul palco del Radio City Music Hall davanti a Frank Sinatra. Lo ritroviamo in questo nuovo capitolo al triste e malinconico epilogo di una vita vissuta all'estremo, tra alcool, droga e rapporti clandestini.

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