Uno spettacolo monumentale che abiterà il grande palcoscenico dello Strehler per oltre un mese e mezzo, dopo il debutto in prima nazionale assoluta di martedì 23 gennaio. “Freud o l’interpretazione dei sogni” è un’opera teatrale complessa e ardita nella quale l’autore - Stefano Massini, lo stesso del pluripremiato “Lehman Trilogy” - conferisce anima e corpo a uno dei più illuminanti trattati del Novecento: “L’Interpretazione dei Sogni”* di Sigmund Freud.

Mercoledì, 14 Giugno 2017 20:11

Sette contro Tebe - Teatro Greco (Siracusa)

Parte dal mito per farsi storia drammaticamente attuale, “Sette contro Tebe”, spettacolo in scena al Teatro Greco di Siracusa per il 53° Ciclo di Rappresentazioni Classiche. La tragedia di Eschilo diventa nell'allestimento diretto da Marco Baliani il racconto crudo ed emozionante di una città sotto assedio e della paura di un popolo in guerra. Ieri come oggi.

Mercoledì, 01 Febbraio 2017 21:24

Strategie Fatali - Teatro India (Roma)

Spiegare o non spiegare, analizzare o lasciarsi accalappiare dal mistero, pornografia o seduzione - al Teatro India il duo Musella-Mazzarelli esplora queste dicotomie con tre "piani paralleli, che però a volte si toccano, si sovrappongono". Un'impresa apparentemente impossibile, condotta con grande finezza e tanta ironia.

Dal 20 al 25 settembre l’invisibile bellezza dell’Auditorium di Mecenate, capolavoro dell’archeologia romana nascosto nel quartiere Esquilino, apre i suoi spazi per la terza edizione di IF / Invasioni (dal) Futuro*003, per un nuovo ciclo di storie, immagini e suoni della fantascienza.

C'è tempo fino al 19 giugno per godere dell'Opera da tre soldi che porta la firma di Damiano Michieletto al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Il regista più ricercato del momento porta in scena un interessante esperimento che, a più di quarant'anni dall'ultima regia messa in scena al Piccolo, si muove tra fedeltà e trasgressione, tra il recupero di alcuni aspetti originari della partitura e dello spirito brechtiano e interessanti novità rispetto all' "ingombrante" e fondamentale messa in scena streheleriana del '73. Sul palco si muovono con totale sicurezza attori di punta delle precedenti stagioni del Piccolo (Marco Foschi, Peppe Servillo, Margherita di Rauso, Rossy De Palma) restituendo un Brecht che, proprio perché rivisto nella forma, parla agli spettatori in maniera efficace, con il linguaggio di oggi.

Dal 19 aprile in prima assoluta approda al Piccolo di Milano L’opera da tre soldi di Brecht/Weill, una nuova produzione per la regia di Damiano Michieletto che arriva in scena dopo sessant’anni dalla morte del drammaturgo, non come una sfida né un omaggio alla memoria ma per festeggiare la continuità e la diversità di abitare il tempo.

Una stagione, quella del Teatro Elfo Puccini di Milano, di ben 48 titoli (e ne manca ancora qualcuno!) che vuole suscitare sorpresa ed emozione, scoperte e riscoperte, stimolare il dialogo e il fluire delle emozioni tra scena e platea, come avviene negli incontri più veri che fanno esplodere idee e creatività, mischiando le carte tra artisti amati o conosciuti e nuovi talenti. Come avviene, sempre, nelle produzioni del Teatro dell'Elfo che si fondano sul lavoro intergenerazionale e che valorizzano tanto il gruppo che le individualità dei protagonisti e dei più giovani.

In una località indefinita nel tempo e nello spazio, si aggirano gretti personaggi che si dividono tra l'interessamento per un losco e inquietante straniero giunto da poco in città e la voglia di squinternare la placida esistenza del sagrestano, unica figura "pulita" e timorata di Dio. Un giorno la sorella del sagrestano viene a mancare e la carrozzina, contenente un deforme bambino in fasce, la sua miglior arma per l'elemosina, diviene un dispositivo che scatena faide familiari e avare, meschine gelosie all'interno di una comunità tenuta insieme dal comune senso del "basso istinto". Questo il punto di partenza di "Divine Parole", difficile prova registica e attoriale che Damiano Michieletto porta in scena al Piccolo Teatro Studio dal 25 marzo fino al 30 aprile. Spettacolo intenso e difficile anche per il pubblico ma proprio per questo ricco di profondi spunti di riflessione.

Dal 18 al 21 settembre l’invisibile bellezza dell’Auditorium di Mecenate, un capolavoro dell’archeologia romana nascosto nel quartiere Esquilino, diventa palcoscenico per un lungo viaggio nei racconti, nelle immagini e nei suoni della fantascienza con IF / Invasioni (dal) Futuro.

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