Dodici mesi di teatro italiano, di creatività incoercibile e indomito coraggio nel portarla avanti nonostante le difficoltà sempre in agguato. Dodici mesi che abbiamo seguito con passione giorno dopo giorno e che, come ormai tradizione sulle nostre pagine, ci piace celebrare prima che l’anno si avvii alla conclusione con un ricordo dei suoi istanti più preziosi. Ecco a voi i migliori spettacoli teatrali del 2018 secondo SaltinAria.

È affidata al divertente testo di Giulia Ricciardi, «Parzialmente stremate», l’apertura della stagione 2018/2019 del Teatro Golden. A partire dal 25 settembre, saranno sette le commedie che si succederanno nella struttura di via Taranto, oltre ai quattro lavori fuori abbonamento. Nel corso dell’anno non mancherà il consueto appuntamento con il «Max Maglione show», spettacolo i cui proventi saranno destinati all’associazione Peter Pan.

Una commedia esilarante che parte dalla critica del comportamento sciatto di molti nei confronti dei rifiuti per trasformarsi nell’occasione di condurre un’analisi della superficialità della società contemporanea. «Non si butta via niente», in scena al Teatro Golden fino al 21 gennaio, è un lavoro interessante in cui si riflette molto, senza mai smette di ridere. Bravissimo il protagonista Marco Falaguasta, affiancato da ottimi compagni di viaggio come Claudia Campagnola, Marco Fiorini e Valeria Nardilli.

Felice debutto per Marco Falaguasta che il 21 febbraio è andato in scena con «Prima di (ri)fare l’amore». Il lavoro, scritto assieme ad Alessandro Mancini, rimarrà sul palco del Teatro Golden fino al 19 marzo. Ad affiancare l’artista romano in questa nuova avventura sono due bravissimi interpreti: Claudia Campagnola e Marco Fiorini. La regia è di Tiziana Foschi.

Marco Falaguasta, Marco Fiorini e Mimmo Ruggiero sono i protagonisti di «Come tre aringhe», in scena al Teatro Sette dal 29 novembre al 23 dicembre. La commedia, pur essendo ironica e divertente, possiede una certa durezza e porta lo spettatore ad interrogarsi sulla validità di tanti luoghi comuni, considerati talvolta delle verità assiomatiche. L’intervista a Marco Falaguasta.

Dopo le citazioni legate a Marziale e a San Paolo, quest’anno il Teatro 7 ha scelto di fare appello ad un aforisma di Chopin per connotare la sua nuova programmazione. A succedersi sul palcoscenico, saranno Massimo Wertmuller, Michele La Ginestra, Nicola Pistoia, Claudio Gregori, Sergio Zecca, Giulia Ricciardi, Federica Cifola, Beatrice Fazi, Fabio Avaro, Marco Falaguasta, Gianni Ferreri e Daniela Morozzi. La presentazione della stagione e l’intervista al direttore artistico Michele La Ginestra.

È prevista per il 27 settembre l’inaugurazione della settima stagione del Teatro Golden. Tanti i temi dal deciso impatto emotivo che verranno affrontati nei vari spettacoli, presentati però con leggerezza allo scopo di veicolare il messaggio in modo semplice e delicato. Uno spazio speciale è poi riservato al sociale con l’impegno volto a raccogliere i fondi per sostenere le iniziative dell’associazione Peter Pan. Fra le novità del cartellone, anche un lavoro su Tangentopoli.

"So tutto sulle donne" è la divertente commedia in scena al Teatro Testaccio su testo di Marco Falaguasta e regia di Marco Fiorini. In scena finiscono le paure, i dubbi e le pene d'amore di quattro adolescenti (i cui nomi riprendono quelli degli interpreti stessi), la capacità di inter-relazionarsi e comprendersi. Protagonista l'amicizia, capace di contrastare la routine e la quotidianità degenerativa a colpi di risate, sostenendo una battaglia per la riaffermazione della parità sessuale e comportamentale. "So tutto sulle donne", la commedia scritta da Marco Falaguasta e diretta da Marco Fiorini in scena dal 29 aprile al 18 maggio al Teatro Testaccio di Roma è l'occasione per riflettere e confrontarsi con i drammi di quattro aspiranti latin lover, messi a nudo davanti al pubblico che ne osserva partecipe le esperienze, le gioie e le sconfitte che il gentil sesso ha riservato ad ognuno di loro.

Venerdì, 31 Gennaio 2014 21:07

Come tre aringhe - Teatro de’ Servi (Roma)

Dal 28 gennaio al 16 febbraio. Un testo interessante, ben strutturato, con un crescendo di colpi di scena che svela solo alla fine il quid di una metafora: la ricerca di sé stessi grazie all’incontro con gli altri. In uno spazio confinato, in un tempo vuoto, come quello notturno, così dilatato, tre uomini molto diversi tra loro si confrontano. La maschera di ciascuno cade perché quello che conta è passare in mezzo al dolore e alla vita, piuttosto che scavalcarli. Ben interpretato, con un bel ritmo che muta gradualmente dalla commedia brillante al teatro contemporaneo sull’identità. Un’occasione per ridere di gusto, senza volgarità, senza scivolare nella banalità, come anche per commuoversi, dell’amarezza della vita che vale sempre la pena di essere vissuta, pur come tre aringhe a custodia di un mitico delfino bianco dagli occhi turchesi.

La stagione 2013/14 del Teatro Manzoni di Roma continua nel solco della tradizione, ormai consolidata, della commedia brillante, una vera palestra per gli attori - come ha ricordato Paola Gassman intervenendo alla presentazione - con al centro i temi della famiglia, fil rouge di tutti gli spettacoli. In fondo, come ha sottolineaato Maurizio Micheli, altro habitué di questa sala, la famiglia è un microcosmo dove si ritrovano tutti i temi della società, i caratteri universali e le problematiche dell’attualità. Altro elemento caratteristico della stagione l’attenzione alla drammaturgia contemporanea sia per la regia, scegliendo anche alcuni giovani, sia per i testi, recuperando in certi casi autori italiani poco rappresentati. Infine, questo teatro più di altri dà l’impressione di essere un palcoscenico di vita dove gli abbonati interagiscono con attori e programmazione, una sorta di famiglia allargata che in occasione della prima si troverà a discutere, fuori dai circoli per addetti ai lavori, degli spettacoli.

Pagina 1 di 3
TOP