“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Un teatro storico della Capitale rilancia una stagione con una proposta articolata e varia, dalla commedia alla magia, dalle incursioni culturali in teatro, a formule di teatro-studio di omaggio a grandi personaggi, con una forte presenza della musica dal vivo, fino ad un format di teatro immersivo, perché tutto quello che è racconto al pubblico da un palco è teatro. In fondo con “Rumori fuori scena” c’è posto anche per un classico, senza che la prosa classica sia citata. Il direttore artistico, Viviana Toniolo, passa in rassegna la sua proposta per la nuova stagione da uno dei palchi storici di Roma che non è mai stato solo teatro ma impegno per il pubblico in senso ampio, anche politico. Il cartellone racconta bene la metafora di un teatro inteso non solo come spettacoli in senso classico: prosa comica e tragica, ma ben altro. Esordisce affermando che il teatro non chiude - precisazione d’obbligo viste le tante recenti polemiche e troppe voci di corridoio, non è venduto ma resta in vendita.

Martedì, 08 Novembre 2016 20:55

La Voce Umana - Teatro Brancaccino (Roma)

"Nulla è più drammaticamente attuale delle tragedie per amore. L’amore è pazzia e l’abbandono è il vuoto." Marco Carniti porta in scena “La voce umana” di Jean Cocteau, con Carmen Giardina, in apertura di stagione del Teatro Brancaccino.

Dal 2 al 13 agosto l’associazione culturale Beat 72 propone dodici giorni di teatro, danza, musica e perfomance, per ospitare pratiche artistiche del contemporaneo, promuovendo artisti emergenti, che sappiano coniugare l'innovazione nelle forme espressive e nei format proposti nonché nella presentazione di opere inedite nel parco Leonardo Sinisgalli nel quartiere Nuova Ponte di Nona a Roma.

Dal 19 luglio e fino al 7 settembre sipario aperto nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica romana per la XXIII edizione de “I solisti del Teatro”. “Nonostante le crescenti difficoltà che l’operare nel mondo dello spettacolo dal vivo comporta, I solisti 2016, grazie al legame con le organizzazioni del territorio, al favore di artisti, alla collaborazione con realtà giovani emergenti, non dichiara spavento ma voglia di farcela, investendo molto sul futuro” dichiara Carmen Pignataro, direttore artistico del festival e aggiunge “Siamo stanchi oggi più che mai per un bando che ci ha penalizzato, dopo gli ultimi anni costellati già da limitazioni e mortificazioni. Resistiamo ancora per permettere a Roma di conservare la ricchezza culturale che merita”. In qualità di Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, I solisti del teatro XXIII edizione è realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’ESTATEROMANA: “Roma, una Cultura Capitale”.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

Come vi piace

Dal 7 al 23 settembre. Il Silvano Toti Globe Theatre si avvia alla chiusura della sua programmazione, notoriamente estiva, con la rappresentazione di “Come vi piace”, commedia shakespeariana di nuova produzione per la struttura di Villa Borghese, con la regia di Marco Carniti. In scena Daniele Pecci, Melania Giglio, Pia Lanciotti, Nicola D’Eramo, Gianluigi Fogacci e un ricco e variegato cast di giovani e talentuosi interpreti.

Venerdì, 01 Giugno 2012 16:54

Un angelo sopra Bagdad - Teatro India (Roma)

Un angelo sopra Bagdad

Agghiacciante, doloroso, un colpo inferto nelle viscere di tale violenza da richiedere allo spettatore grande forza emotiva per metabolizzarne l’impatto. Straordinariamente poetico e al contempo tragicamente realistico, il lavoro drammaturgico di Marco Carniti, tratto dal testo dell’autrice canadese Judith Thompson, scolpisce in tre sconcertanti monologhi la mastodontica insensatezza del conflitto in Iraq e di tutte le guerre, frequentemente ammantate da pallide giustificazioni di carattere umanitario o ideologico, ma in realtà animate esclusivamente dalla sordida legge del tornaconto economico. Magnifiche le interpretazioni dei tre protagonisti in scena, Pamela Villoresi, Gianluigi Fogacci ed Antonella Civale.

Spoonface

Il significato e la bellezza dell’esistenza percepiti da un’anima speciale, dotata di una sensibilità straordinaria, di una forza morale limpida e di una sorprendente positività nell’affrontare il suo breve quanto accidentato cammino terreno. Il regista Marco Carniti porta in scena l’emozionante e profondamente poetico testo di Lee Hall, raccontandoci l’incoercibile amore per la vita della piccola Spoonface Steinberg nonostante la diversità, una famiglia che esplode in frantumi e il dramma della malattia. Ad incarnare questa creatura pura e coraggiosa, in un sottile equilibrio tra ironia e commozione, l’attrice Melania Giglio che regala al pubblico romano un’interpretazione luminosa, carismatica e di rarissima intensità.

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