Lunedì, 18 Dicembre 2017 20:09

Saved - Teatro Vascello (Roma)

“Saved” del 1965 è una delle prime opere del drammaturgo inglese Edward Bond ma già reca ben riconoscibili i segni distintivi del suo universo teatrale altamente controverso, denso di cieca violenza e di una radicale condanna senza redenzione della società britannica. La pièce suscitò sin dal debutto un intenso clamore ed il dibattito innescato contribuì in maniera determinante all’abolizione della ferrea censura operata dal Lord Chamberlain. A cinquant’anni di distanza, nulla si è offuscato della sua carica dirompente, che la regia di Gianluca Merolli esalta con vigore e personalità, ben sostenuta da un ensemble di interpreti di brillante caratura all’interno del quale spiccano la sensibilità dello stesso Merolli nel plasmare a tutto tondo il personaggio del generoso e solido Len, la prova muscolare del ruvido Marco Rossetti, la livida disperazione iniettata da Manuela Kustermann nel ruolo di una madre giunta al capolinea della disperazione, e soprattutto la viscerale, potentissima Lucia Lavia magistralmente nei panni della protagonista Pam. Il risultato? Un lavoro teatrale di sorprendente maturità che attanaglia lo spettatore, scorticandone la coscienza ed emozionandolo in profondità.

“28 Battiti” sono il ritmo silenzioso di un’esistenza votata al sacrificio, tramutatasi in montagna nel gelo mattutino di una marcia che non conosce requie; “28 Battiti” sono la sensazione di smarrimento di un essere umano alla disperata ricerca della semplicità delle radici, travolto da un vortice di ambiziosi obiettivi che in definitiva non gli appartengono; “28 Battiti” scandiscono l’emozionante, viscerale flusso di coscienza dipanato dalla drammaturgia di Roberto Scarpetti, in questo frangente anche regista di questo monologo intimista, magnificamente portato in scena da un Giuseppe Sartori sempre più attore a tutto tondo, indissolubile sintesi di parola vibrante e virtuosismo muscolare. “28 Battiti” ha debuttato in prima nazionale al Teatro India, dove rimarrà in scena sino al 20 novembre e dove abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Scarpetti e Sartori per scoprire la genesi di questo lavoro potente e scevro di ogni retorica, lancinante eppure pervaso da un lirismo vibrante.

Teatro Azione, rinomata scuola d’arte drammatica fondata nel 1983 da Cristiano Censi e Isabella Del Bianco, ha debuttato il 25 febbraio al Teatro Brancaccino di Roma, con la sua nuova produzione teatrale “Misura per Misura”, celebre commedia nera di William Shakespeare affidata all’interpretazione di nove fra i suoi più brillanti diplomati e alla regia di Valentino Villa, brillante regista e attore reduce dal successo come interprete di “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni” di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini per RomaEuropa Festival 2013.

Nuovo appuntamento con le produzioni teatrali della scuola Teatro Azione: debutta il 25 febbraio al Teatro Brancaccino di Roma, in scena fino al 13 Marzo, Misura per misura, celebre black comedy di William Shakespeare affidata alla regia di Valentino Villa.

Venerdì, 22 Maggio 2015 19:10

Imitationofdeath - Teatro India (Roma)

Caleidoscopico labirinto di suggestioni multisensoriali. Questo e molto altro è "Imitationofdeath", ultimo capitolo del "Trittico Furioso" firmato ricci/forte, in scena assieme a "Still Life" e "Macadamia Nut Brittle" al Teatro India per un totale di nove repliche di grande successo. L’acclamata drammaturgia estrema di Stefano Ricci e Gianni Forte si rivela ancora una volta potente nell’evocare con intelligenza scenica la condizione disperata dell’uomo ultracontemporaneo.

Mercoledì, 20 Maggio 2015 18:33

Macadamia Nut Brittle - Teatro India (Roma)

Torna a travolgere la scena e incatenare gli spettatori “Macadamia Nut Brittle”, secondo appuntamento del Trittico Furioso, focus che il Teatro di Roma dedica ai lavori provocatori e geniali di ricci/forte. “Macadamia Nut Brittle” è una favola nera, spietata e violenta, ironica ed esplicita, in cui intensi monologhi si alternano ai più bizzarri episodi per raccontare il dolore e lo spaesamento dell’adolescenza in una società massificata. Un’opera che può far discutere ma che incide a fondo il suo graffio.

Venerdì, 15 Maggio 2015 18:58

Still Life - Teatro India (Roma)

"Still Life", dal 12 al 14 maggio, ha aperto il focus dedicato dal Teatro di Roma ad una delle coppie più vive ed attive del teatro contemporaneo, ormai conosciuta in tutto il mondo: Stefano Ricci e Gianni Forte, che da anni utilizzano lo strumento teatrale per stimolare la sensibilità del pubblico e metterne in discussione le false sicurezze, grazie all’utilizzo di immagini al contempo forti e tenere. "Still Life", nato per rendere omaggio all’adolescente romano omosessuale suicidatosi nel 2012 con la sua sciarpa rosa, è una condanna alla discriminazione, alla crudeltà verbale e fisica di un mondo che cerca di annientare le differenze, fino ad uccidere la dignità umana.

Dal 12 al 21 maggio al Teatro India va in scena TRITTICO FURIOSO, focus dedicato al teatro di ricci/forte con le riprese di Still Life, Macadamia Nut Brittle e Imitationofdeath.

Dal 7 al 12 aprile “On the Revolutionary Road” arriva al Teatro Cometa Off, una produzione dell'associazione culturale “Carmentalia” nata dalla penna di Samuele Chiovoloni, Teatro di Sacco Perugia ed autore radiofonico classe ’87, che si avvale dell’interpretazione di Elisa Menchicchi (attrice romana, già in compagnia con ricci/forte dal 2010 al 2014 e diretta da registi quali Valentino Villa, Alfonso Santagata, Giancarlo Fares) e Giulio Forges Davanzati (diplomato presso L'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico e protagonista di tournée accanto a, tra gli altri, Giuliana De Sio, Michele Placido e diretto al cinema da nomi quali Ettore Scola, Maurizio Ponzi, Nicola Deorsola).

Dal 9 al 14 dicembre al Teatro Elfo Puccini di Milano va in scena "Still Life (2013)" di ricci/forte nato in occasione del ventennale del festival "Garofano Verde, scenari di Teatro omosessuale". Lo spettacolo rappresenta una denuncia contro il bullismo omofobico; in particolare desidera ricordare il suicidio di un adolescente romano impiccatosi con una sciarpa rosa. Ma diventa anche una promessa: quella di spezzare l’illusione che rimanere immobili ad aspettare, in fondo, possa servire a qualcosa. "Still Life (2013)" porta via il silenzio, senza accontentarsi neppure della parola, fino a rifiutare con rabbia l’opprimente attesa di chissà quale sfolgorante deus ex machina che compia la rivoluzione. “Siamo qui stasera a seppellire la dignità dell’uomo”. O forse siamo qui a richiamarla la dignità umana (?).

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