Mercoledì, 07 Settembre 2016 19:21

“Du côté de chez Swann” di Marcel Proust

Un testo imperdibile anche per quello che ha rappresentato sebbene richieda una lettura lenta come il suo incedere e lo scorrere di una storia fatta di minuzie e non di intrecci. Ma nel tempo, anche in quello della lettura, è concentrato gran parte del significato del testo. La memoria e il tempo, la dimensione dell’interiorità come vissuto psicologico più che stato di coscienza fa ingresso nel romanzo cambiandone i connotati e assottigliando la demarcazione tra sonno-sogno e veglia-realtà. Di grande bellezza stilistica apparentemente molto semplice e quasi ingenuo dischiude a poco a poco una raffinatezza senza arguzie ed effetti speciali dove il dettaglio è la cifra dell’arte e allusione alla disgressione quale funzionamento dell’inconscio e della memoria che non procedono in modo lineare. Un anello che salda classicità e contemporaneità.

TOP