Lunedì, 13 Aprile 2015 20:28

Adamo & Eva - Teatro dell'Orologio (Roma)

Dal 7 al 19 aprile. "Adamo & Eva" è composto da sette quadri, come sette sono i giorni in cui Dio creò il mondo, quanto il tempo che Adamo ed Eva impiegarono ad allontanarsi da Dio e dalla loro Casa, il Paradiso. In questo viaggio i protagonisti attraversano epoche e momenti cruciali della storia dell'uomo e della sua evoluzione fino ad arrivare al contemporaneo, diventando emblema di una qualsiasi coppia di oggi. Si narrano le vicende dei nostri leggendari progenitori, scappati, mordendo il frutto proibito, dal Paradiso, per il bisogno di conquistare, di costruire, di conoscere, di amarsi. Si raccontano le dinamiche divertenti, drammatiche e poetiche di una coppia umana alla ricerca sempre più estenuante di un senso del proprio stare assieme, ma anche la perdita di identità che assale i due protagonisti man mano che la sete di conoscenza li fa allontanare dalla propria Casa, dal proprio giardino dell'infanzia, perduto e per sempre vagheggiato.

E' andato in scena al Teatro Trastevere un inconsueto quanto coraggioso adattamento della prima tragedia shakespeariana,"La tragedia di Tito Andronico", sanguinaria, passionale e dolorosa epopea di un condottiero romano che, vittorioso nelle campagne militari contro i barbari Goti, al ritorno a Roma trova ad accoglierlo ancor più efferato e implacabile destino. Dopo il buon riscontro di pubblico e critica dei progetti precedenti "Horse Head" (segnalato dal New York Times e vincitore del primo Roma Fringe Festival) e "Fight Club", le Cattive Compagnie portano in scena "Titus - commedia pulp" con la regia di Leonardo Buttaroni, prodotto in collaborazione con la Compagnia Mauri-Sturno e realizzato con La Cattiva Strada e l’Accademia di Musica e Teatro Nomos. Un lavoro in cui l'atroce spirale di violenza degli eroi scespiriani viene declinata in chiave pulp, con l'intento di riecheggiare le atmosfere del migliore Quentin Tarantino. Ma il crinale tra tragico, pulp e grottesco è ahimè estremamente sottile ed incappare in qualche rischioso scivolone è un pericolo piuttosto insidioso...

E' andato in scena presso il romano Teatro Stanze Segrete - avvolgente spazio performativo incastonato nel cuore di Trastevere, per l'occasione reso opportunamente claustrofobico ed inquietante - il nuovo lavoro teatrale della Compagnia dei Masnadieri. Dopo i recenti "Coco Chanel. Il Profumo del Mistero" e "Il Castello di K." (adattamento del celebre romanzo di Kafka con il quale la compagnia si è aggiudicata il Premio Cerami 2014 per la migliore regia ed i migliori costumi), Massimo Roberto Beato firma un'intrigante e suggestiva rilettura dell'iconografia dell'incontrastato principe oscuro della letteratura gotica, quel Dracula definitivamente consacrato da Bram Stoker sul crepuscolo dell'Ottocento e poi sul grande schermo dalla magistrale trasposizione cinematografica di Francis Ford Coppola. Protagonisti in scena lo stesso Beato, Jacopo Venturiero, Nicoletta La Terra e Maria Teresa Pintus, con la direzione registica di Jacopo Bezzi.

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