Lunedì, 22 Febbraio 2016 21:20

Mi sveglio già pettinata - Teatro Duse (Roma)

Il 29, 30 e 31 gennaio e il 5, 6 e 7 febbraio è andato in scena al Teatro Duse "Mi sveglio già pettinata" un testo scritto e interpretato da Manola Rotunno, per la regia di Leonardo Buttaroni, con scenografie di Paolo Carbone e assistenti alla regia Francesca Romana Miceli Picardi e Marta Marsili. L’interprete è pirotecnica nel suo monologo notturno che comincia dalle liste che scriveva da bambina. Versatile, in un piccolo spettacolo, un gioiellino di fattura, che merita un futuro. Deve decidere se condensarsi e diventare ironico e lirico monologo di ricordi di un’infanzia che nessuno ha creduto, sospeso sul sogno che resta possibilità di aggirare la morte; o, al contrario, distendersi per diventare quasi un cabaret, quadri e figure diverse, giocando sui personaggi e i dialetti che l’attrice interpreta, instancabile, tra up and down emotivi, dai versanti comici alle punte liriche.

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 23 al 28 febbraio 2016, "Aspettando Godot" di Samuel Beckett, per la regia di Alessandro Averone (premio Le Maschere del Teatro 2015). Protagonisti: Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro, Antonio Tintis.

Domenica, 31 Gennaio 2016 21:23

Rumori fuori scena - Teatro Vittoria (Roma)

Divertente, trascinante, perfetto: per il 32° anno è tornato al Teatro Vittoria il cavallo di battaglia della Compagnia Attori&Tecnici. “Rumori fuori scena” è un esilarante esempio di teatro che celebra il teatro (e chi lo fa), una brillante commedia dalla grande complessità scenica in cui gli attori, sicuri e affiatati, padroneggiano il palco con ritmo perfetto e battute fulminanti. Da vedere o rivedere.

Venerdì, 25 Dicembre 2015 22:00

Assassinio sul Nilo - Teatro Vittoria (Roma)

Dal 17 dicembre al 10 gennaio. Al Teatro Vittoria di Roma, la compagnia Attori & Tecnici rende ancora una volta omaggio alla grande Agatha Christie: dopo "Trappola per topi" e "La tela del ragno", arriva per la prima volta a Roma "Assassinio sul Nilo", che completa la trilogia dedicata a tutti gli appassionati del giallo, puntando l'accento su raffinatezza ed ironia.

Dall'1 al 13 dicembre il Teatro Argot diventa una terra di mezzo tra Italia e Albania, tra futuro e passato, tra padre e figlio, grazie ad "Albania casa mia", scritto e interpretato da Aleksandros Memetaj e diretto da Giampiero Rappa.

Lunedì, 09 Novembre 2015 18:40

Per un istante - Teatro Argot Studio (Roma)

E' andato in scena al Teatro Argot Studio l'atto unico "Per un istante", prodotto da Sycamore T Company, scaturito da un'idea di Gian Piero Rotoli, scritto ed interpretato da quest'ultimo assieme a Michele Cesari e Marco Palange. Le tortuose, accidentate, scoppiettanti disavventure amorose di un terzetto di coinquilini, tanto solidi ed uniti nel supportarsi reciprocamente, quanto instabili, grotteschi ed immaturi nel rapportarsi con il gentil sesso, intessono la trama di una commedia spassosa e coinvolgente che, tra risate e saporiti colpi di scena, porta con naturalezza lo spettatore all'immedesimazione, elargendo anche arguti spunti di riflessione.

Venerdì, 09 Ottobre 2015 21:00

Effimera - Teatro Argot Studio (Roma)

Apre la stagione del Teatro Argot Studio lo spettacolo "Effimera", monologo inedito di Stefano Benni, da lui diretto a quattro mani con Viviana Dominici, ed interpretato dalla giovanissima Dacia d’Acunto. Una riflessione profonda ed ironica sul tema dell’apparire e una densa analisi del senso dell’esistenza grazie a una ricca scrittura e ad un’attrice con voce e corpo al servizio del testo, oltre a una atmosferica messa in scena.

Anni ‘80, afosa estate pugliese: la vita piatta di Oscar, post adolescente amante del rock psichedelico, viene sconvolta dall'apparizione di Sandra, bellissima e nordica. Qui comincia un viaggio tra vita e morte, tra realtà ed ebbrezza, tra paradisi artificiali e bisogno di emozione autentica. Il ritratto di una generazione senza speranze: "Stasera sono in vena".

Un classico che non necessita di presentazioni, proposto nella rilettura della giovane compagnia VicoQuartoMazzini. Pirandello riveduto e corretto dallo stesso Pirandello, in un’operazione antologica per gettare nuova luce sull’arcinota vicenda dei personaggi orfani d’autore. Il protagonista diventa un regista contemporaneo che ha abbandonato le scene, in una rivisitazione definita dal regista “polanskiana”.

Un’inedita rilettura del mito di Teseo, completamente focalizzata sui moti psicologici del protagonista epico. Cosa sarebbe successo se Teseo avesse rifiutato il filo di Arianna, perché il buio della caverna si fosse rivelato molto più intrigante della luce esterna? A cercare di spiegarcelo è stato Gianni de Feo, nello spettacolo a firma di Valeria Moretti, in scena da martedì 14 a domenica 19 aprile al Teatro dell’Orologio di Roma.

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