Dal 6 al 16 giugno. Per la rassegna di drammaturgia “Sguardi contemporanei”, Manuela Cherubini si cimenta, ancora una volta - dopo essersi aggiudicata nel 2010 il premio Ubu per l’adattamento dello spettacolo “Bizzarra” - con un testo di Rafael Spregelburd, attore, drammaturgo e regista argentino, tra i più importanti sulla scena mondiale. Si tratta di “Acassuso”: nella versione italiana, “Le solite ignote”.

"Breve racconto domenicale" è ciò che promette il titolo: un breve racconto di una domenica mattina dal punto di vista di quattro personaggi. Di domenica ci si sveglia ad un’ora diversa rispetto agli altri giorni, la routine della settimana lavorativa è spezzata da un tempo che riacquista peso, densità. I pensieri circolano in libero disordine, come sempre, ma in questo tempo rarefatto capita di ascoltarli. Ci s’interroga sui propri desideri, sui sentimenti, sulle emozioni che ci mancano così tanto quando tutto nelle nostre vite ha raggiunto un equilibrio più o meno stabile. E allora vanno bene anche i sentimenti negativi, che si alimentano col piacere distruttivo, tanto poi in fondo non cambierà mai nulla, perché di pensieri si tratta o perché un nuovo equilibrio sostituirà quello vecchio. Psicopompo Teatro porta in scena a Carrozzerie | n.o.t con un'inconsueta modalità di tenitura - un fine settimana al mese per tre mesi - il testo di Matiás Feldman, con la traduzione e regia di Manuela Cherubini.

Domenica, 22 Febbraio 2015 18:52

Furia Avicola - Teatro India (Roma)

Dal 17 al 22 febbraio al Teatro India ha debuttato "Furia Avicola", il nuovo progetto italiano del drammaturgo e regista argentino Rafael Spregelburd che, in collaborazione con Manuela Cherubini sua traduttrice e qui anche co-regista, compone in un unico spettacolo due atti unici sulla fine dell’arte e sull’assurdità della burocrazia, passando per un intermezzo quasi burlesco sulla babele delle lingue.

Dal 17 al 22 febbraio al Teatro India debutta FURIA AVICOLA, il nuovo progetto italiano del drammaturgo e regista argentino Rafael Spregelburd che, in collaborazione con Manuela Cherubini sua traduttrice e qui anche co-regista, compone in un unico spettacolo due atti unici sulla fine dell’arte e sull’assurdità della burocrazia, passando per un intermezzo quasi burlesco sulla babele delle lingue. Furia avicola è una potente riflessione sul senso e le conseguenze della crisi nel nostro tempo, proprio a partire dal fatto di cronaca di una anziana parrocchiana che decide arbitrariamente di “restaurare”, deturpandolo, un Ecce Homo, affresco della cappella di Borja, paesino non lontano da Saragoza.

Finalmente restituito alla cittadinanza romana, il Teatro India, luogo di accoglienza e di irradiazione di un sistema dedicato alla creazione contemporanea, propone una ricchissima stagione 2014/2015. Scopriamone tutti i dettagli...

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