Il palco scuro del Teatro Libero, piccolo ma sempre denso di passione, mette in evidenza una frase di Sigmund Freud: “Nell'impossibilità di poterci vedere chiaro, almeno vediamo chiaramente l'oscurità”. Prendendo le mosse dall’omonimo videogioco che ha incollato milioni di ragazzi, armati del classico joystick, a scene di sanguinosi combattimenti, “Call of Duty” si trasforma poco per volta, grazie a scansioni temporali delineate dai quattro bravissimi protagonisti, in un autentico, reale esperimento di guerra e follia.

Lunedì, 26 Dicembre 2016 09:46

Assassine - Teatro Libero (Milano)

Grande ritorno in scena per “Assassine” al Teatro Libero di Milano, spettacolo prodotto da Chronos3 per Residenza Urbana Progetto TLLT, ideato da Tobia Rossi con la regia di Manuel Renga e la presenza in scena di eccellenti attrici come Monica Faggiani, Paola Giacomelli, Elena Ferrari, Silvia Soncini e Arianna Aragno. Si tratta di un lavoro corale impreziosito dai costumi di DassùYAmoroso, nuovo fashion brand indipendente nato dall’incontro di due menti creative, dalle scene di Brein, Martina Lazzarini e Linda Riccardi e dalle musiche di Francesco Lori e che si avvale della collaborazione di Alessandro Sgamma come assistente alla regia.

Il Festival Tramedautore si conclude con "Carbone Attivo", raffinato dramma di Nick Rongjun Yu, messo in scena dal giovane Manuel Renga, che sceglie le corde dell’intimismo, dell’emotività per mostrare il peso della memoria nel cammino verso la serenità.

Dal 3 al 15 giugno. Dopo il successo di Portami in un posto carino, Assassine e La mia massa muscolare magra, l’ormai consolidato duo artistico Tobia Rossi-Manuel Renga torna a Teatro Libero per parlarci nuovamente di sessualità e scoperta di sé con Bagnati, una commedia che indaga le perversioni dei figli della “Milano bene” nell’estate dell’EXPO.

Domenica, 05 Ottobre 2014 17:53

Best Of - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Tramedautore è un Festival internazionale dedicato alla nuova drammaturgia contemporanea. La sezione internazionale in corso è dedicata all’Eurasia, in particolare ai paesi che si collocano alle due estremità opposte del continente Eurasiatico: i PIIGS - paesi impoveriti dell’Europa Occidentale (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) e due dei quattro “Asian Tiger” (Sud Corea e Singapore) così denominati verso la fine degli anni ’90 per il loro ininterrotto sviluppo economico negli ultimi decenni. Con Best of, spettacolo presentato nell'ambito della XIV edizione della rassegna , ci ritroviamo a Singapore.

Un gruppo di auto aiuto, 10 minuti di tempo concessi a ciascun partecipante per raccontarsi e sviscerare, seduta dopo seduta, la propria esistenza e i propri problemi. Il protagonista è un ragazzo giovane, vive a Milano e usa Grindr in modo ossessivo (un social di geolocalizzazione che permette a un pubblico omosessuale di individuare i possibili partner vicini, scegliere il più appetibile, accordarsi e incontrarsi). Un quadro di vita vera che affonda le radici nella società contemporanea.

Al simpatico Teatro Libero, aperto ancora per il gaudio di chi non è in vacanza fuori Milano, una decina di attori si fanno trovare davanti alla platea, tutti in piedi, tutti belli, giovani e sorridenti, maschi e femmine e pure multietnici. Appena entrati e seduti in poltrona per assistere a "Shakespeare without eyes", sottotitolato Un’esperienza sensoriale a occhi chiusi, mi si avvicina una biondina dal sorriso dilagante, in una tunica stretta da una fascia rossa, che mi invita a togliermi scarpe e calze. Io lascio i miei sandali e vedo che ogni spettatore sta seguendo lo stesso suggerimento. “E’ per iniziare il viaggio” dice ancora l’attrice al mio fianco. Poi mi porge una mano e mi accompagna, a piedi nudi come tutti gli altri, fin sotto al palco dove noi spettatori saremo adornati da una benda speciale che copre gli occhi perfettamente e lascia al buio.

Sabato, 14 Giugno 2014 11:56

Assassine - Teatro Libero (Milano)

Due donne che discutono animatamente costituiscono una situazione interessante. Ma volete mettere la bellezza di cinque rappresentanti del gentil sesso che si scannano tra di loro? Oltretutto con quell'ouverture - tipicamente femminile - di rabbia sotterranea che poi, in un crescendo inarrestabile, si evolve in ripicche e accapigliamenti reciproci. Il bello di Assassine, andato in scena al Teatro Libero dal 3 all'8 giugno, è che le protagoniste si sono messe in gioco con sincerità. Bando alle ipocrisie di facciata, allo stereotipo millenario della creatura angelicata, stilnovista, petrarchesca: in un'ora di performance ci è passato davanti il dark side of the women.

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