Sabato, 22 Giugno 2019 13:31

Le Troiane - Teatro Greco (Siracusa)

Dal 10 maggio al 23 giugno. Nel fascino dell'antico Teatro Greco di Siracusa, un bosco con alberi veri, morti, accoglie la tragedia di Euripide, “Le Troiane”, per la regia di Muriel Mayette-Holtz. Un dramma corale segnato dalla condanna indistintamente rivolta ad ogni guerra, da forti eroine tragiche, dalla tenacia delle donne come segno di speranza e da una commossa pietà per i vinti, uomini o alberi che siano, uniti nella morte e nella devastazione.

Antichissimo presente con tre registi al debutto al Teatro Greco: Davide Livermore, Muriel Mayette-Holtz e Tullio Solenghi. In scena Laura Marinoni, Maddalena Crippa ed Elisabetta Pozzi: tre prime donne molto amate a Siracusa. “Donne e guerra”, questo il tema di attualità scelto per questa edizione con la volontà di ribadire la classicità alias l’universalità della tragedia greca. La stagione gioca sui confini fra tragedia e commedia come rappresentazione della vita e va oltre la rappresentazione delle tragedie per costruire un percorso.

L’apertura di un nuovo teatro rappresenta un evento particolarmente significativo per il ruolo e la vitalità di una grande capitale e il successo ottenuto nella sua prima stagione, ha reso l’Off/Off Theatre di Via Giulia a Roma, un vivacissimo e dinamico punto di riferimento teatrale e culturale e sede di grandi eventi. Ed è Roma la protagonista di questa seconda stagione.

Lunedì 12 febbraio il Teatro Carcano ha ospitato il secondo appuntamento di “ODISSEA Un racconto mediterraneo”, progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi e prodotto dal Teatro Pubblico Ligure.

Dal 24 al 28 gennaio è andato in scena in prima nazionale, al Piccolo Teatro Studio Melato, “Matilde e il tram per San Vittore”, scritto e diretto da Renato Sarti, tratto dal libro “Dalla fabbrica ai lager” di Giuseppe Valota, con Maddalena Crippa, Debora Villa, Rossana Mola e Marika Giunta/Giulia Medea nel ruolo di Matilde. A causa degli scioperi che dal 1943 paralizzarono i grandi stabilimenti del Milanese, le case operaie di Sesto San Giovanni, Milano, Cinisello e dei comuni limitrofi furono teatro di retate che portarono alla deportazione nei lager di 570 lavoratori. “Matilde”, attraverso le voci di madri, mogli, sorelle e figlie dei deportati, mette in luce il “non eroismo” di chi si oppose al nazifascismo. Lo spettacolo ha il merito di unire il teatro di informazione storica e di denuncia con il gusto della narrazione e della finzione senza ridursi al teatro-giornalismo che sta diventando di moda. I riferimenti precisi alle cronache non fanno perdere il testo di attualità e gli argomenti noti si vestono di emozioni e di tenerezza in certi momenti. Uno spettacolo intenso, possente, che riesce a dare una visione, quasi cinematografico. Davvero brava Maddalena Crippa, nel doppio ruolo di narratrice e di coprotagonista, che conferma la sua grande versatilità.

Dopo il grande successo di Ritratto di una Capitale - Ventiquattro scene di una giornata a Roma, nel novembre 2014 e nel dicembre 2015, pochi giorni prima che Mafia Capitale scoppiasse come una eruzione che ancora oggi scotta, ecco Ritratto di una Nazione - L’Italia al lavoro. Venti quadri teatrali dalle regioni del Paese. Nuovo “paesaggio teatrale” del Teatro di Roma in arrivo dalle 20 regioni della Nazione, con il sapore delle sue varietà geografiche, naturali, sociali, antropologiche, linguistiche, ad aprire la stagione del Teatro Argentina dall’11 al 16 settembre.

Mercoledì, 19 Ottobre 2016 20:27

Amleto - Teatro Quirino (Roma)

Dal 18 al 30 ottobre. Ogni epoca ha rivolto lo sguardo alle grandi opere del passato con l'intento di contaminarle con una trasposizione al presente; in altre parole attualizzandole alle nuove condizioni storiche e modificandole affinché risultino più "digeribili", meglio dire comprensibili, al cosiddetto "nuovo" pubblico: è questa la cifra dell' “Amleto” di Daniele Pecci che sfiora Pirandello quasi senza rendersene conto.

La stagione 2016/2017 del Teatro Quirino si apre con l’ “Amleto” diretto e interpretato da Daniele Pecci. Al suo fianco Maddalena Crippa, Rosario Coppolino, Giuseppe Antignati e Sergio Basile, per una messa in scena moderna e vicina al nostro mondo, senza simbolismi e sovrastrutture che si frappongano fra i quattordici attori sul palcoscenico ed il pubblico.

Nonostante il caldo asfissiante, stasera c’è tanta gente e un po’ di aria condizionata per non soffocare. Siamo al Teatro Franco Parenti, un gioiello che si è da poco arricchito di una piscina grandiosa dove si può fare il bagno anche di sera, talvolta, grazie all’intuizione e alla perseveranza di Andrée Ruth Shammah, che da decenni ha saputo conservare e migliorare il suo teatro multisala. Stasera in Sala Grande e solo per il 19 e 20 luglio è presentato al pubblico un one-woman-show interpretato da Maddalena Crippa che si esibisce in “L’allegra vedova, Cafè Chantant”, ovvero la riproposizione in chiave di monologo di un’ operetta senza la classica grande compagnia di attori, cantanti e ballerini in colorati costumi e imponenti scenografie ad evocare la Mitteleuropa di inizio Ottocento. In compenso però ci sono quattro bravissimi musicisti dal vivo.

Un’attrice per la quale la musica è come l’acqua per un pesce ma che non può fare a meno del tragico perché spaziare è essenziale, nella vita come nell’arte. Recitare nei grandi spazi aperti dei teatri antichi è tornare alle origini del teatro e alla sua vocazione.

Pagina 1 di 3
TOP