A 400 anni dalla morte di Shakespeare (23 aprile 1616) il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, ha in serbo una stagione speciale per i suoi affezionati spettatori. Tra nuovi allestimenti, spettacoli cult delle passate stagioni, uno spettacolo in lingua inglese e un'incursione dedicata ai sonetti d'amore, l'evento più atteso sarà indubbiamente la prima volta di Gigi Proietti sul palco di Villa Borghese in veste di attore con un omaggio a Shakespeare costituito da brani dall' Edmund Kean di Raymund FitzSimons, spettacolo di cui il maestro curerà anche l’adattamento e la regia.

Martedì, 15 Gennaio 2013 21:12

Una vita da strega - Teatro Sistina (Roma)

In scena al Teatro Sistina dall'8 al 20 gennaio, con protagonisti due volti familiari e particolarmente amati dalle platee televisive come Bianca Guaccero e Francesco Venditti, "Una vita da strega" viene presentato con il dichiarato obiettivo di non proporre il solito musical con un cast numeroso, una grande orchestra, vestiti e scenografie sfavillanti; si è voluto piuttosto scommettere su una commedia musicale dall'approccio minimal, con l’obiettivo di creare una pièce briosa e divertente, anche se semplice. Il risultato appare però piuttosto deludente ed in sala il divertimento purtroppo non la fa certo da padrone.

Arriva direttamente dalla Sicilia uno dei giovani talenti più poliedrici e originali della nuova generazione attoriale italiana: Luigi Tabita, dopo i successi riscossi ne “L’opera da tre soldi” di Brecht al fianco di Massimo Ranieri e Lina Sastri e nello shakespeariano “Come vi piace” diretto da Marco Carniti al romano Globe Theatre, sta per debuttare nel tempio della commedia musicale all’italiana, il Sistina, nello spettacolo “Una vita da strega” con Bianca Guaccero e Francesco Venditti. Tra la genesi della sua passione per la recitazione e i progetti in cantiere per il futuro, Luigi si racconta a trecentosessanta gradi svelando con entusiasmo il suo costante desiderio di cimentarsi in nuove avvincenti avventure artistiche.

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