Venerdì, 06 Febbraio 2015 21:35

Il Berretto a Sonagli - Teatro Carcano (Milano)

Da mercoledì 28 gennaio a domenica 8 febbraio, al Teatro Carcano di Milano, va in scena "Il Berretto a Sonagli", di Luigi Pirandello, nella particolare versione in napoletano che Eduardo de Filippo concepì nel 1936. La regia è di Luigi De Filippo, figlio di Peppino e nipote di Eduardo, che in scena sarà Ciampa, il marito tradito. Per salvare l’onore, egli non ammazzerà moglie e amante, ma userà l’arma cara a Pirandello, la sola capace di far cadere apparenze e convenzioni sociali: la pazzia. L’affezionato pubblico del Carcano avrà il privilegio di assistere ad uno spettacolo della tradizione teatrale italiana che la famiglia Scarpetta-De Filippo ha contribuito a consolidare nei suoi quasi 150 anni di attività. E la tradizione si sa, è importante; un po’ come le radici per un albero: più sono forti, più l’albero può andare verso l’alto.

Domenica, 11 Gennaio 2015 21:01

La vita che ti diedi - Teatro Carcano (Milano)

È una tragedia di Pirandello, scritta nel 1923, quella che Marco Bernardi, il regista, Patrizia Milani e Carlo Simoni propongono al pubblico del Teatro Carcano di Milano da mercoledì 7 a domenica 18 gennaio in una produzione del Teatro Stabile di Bolzano. Una di quelle meno visitate, un po’ scivolose, in bilico tra realtà e follia, proprio come la scena di Gisbert Jaekel, che appare inclinata, in pendenza, quasi un piano di un flipper beffardo, dove la follia è l’unica risposta al grande dolore di una madre che perde il proprio figlio ritornato dopo una lunga assenza di sette anni, solo per morire a casa. La morte come vera vita, contrapposta alla vita dei vivi che appaiono come poveri morti affaccendati.

Dal 27 dicembre al 4 gennaio. Come avrebbe potuto Pirandello tracciare la figura di Mattia Pascal al giorno d’oggi? Quali nevrosi della nostra contemporaneità lo avrebbero spinto alla scelta di sparire e cambiare identità? E soprattutto: come avrebbe potuto farlo nell’era dell’iper-tracciabilità che tra gps, cronologia del web e tecnologie smart di ogni genere ci rende reperibili in ogni momento della nostra vita? "Mattia - a life changing experience" - in scena ai Filodrammatici di Milano - prova a sviluppare questi interrogativi, attraverso una squadra affiatata e perfetta che tra ipertestualità, trasversalità artistica, commistione di serietà e comicità sagacemente calibrata e tempi tecnici al millimetro, rende questa regia di Bruno Fornasari un interessante e riuscito tentavo di rivisitazione di un classico che sarà pur sempre moderno nei temi trattati, ma è ancora più affascinante se declinato e aggiornato alla versione 2.0.

La nuova stagione del Teatro Parioli Peppino De Filippo si apre dal 13 al 23 novembre con “Il fu Mattia Pascal”, nella versione teatrale di Tato Russo, dal romanzo di Luigi Pirandello, con protagonista lo stesso Tato Russo. Scoprire la propria vera identità al di là delle convenzioni che ci hanno formato. Insomma viaggiare a ritroso dei sé o dei risultati di sé abbandonando la scorza delle apparenze per tentare una scoperta definitiva del proprio io. Questo il viaggio di Mattia Pascal, nell’abisso della contraddizione tra essere e apparire.

Martedì, 18 Novembre 2014 20:07

Sogno (ma forse no) - Teatro Litta (Milano)

C'è una “gola profonda” che ha rivelato al sottoscritto una notizia di quelle che scottano: stando a ciò che riferisce questa fonte riservatissima - di cui mai e poi mai rivelerò l'identità - Antonio Syxty non andrebbe pazzo per Pirandello. Come mai, Antonio? Eppure don Luigi da Girgenti, puoi starne certo, avrebbe apprezzato molto tutta la tua produzione artistica, nelle varie fasi in cui si è dipanata fino ad oggi. Avrebbe gradito anche il tuo allestimento di Sogno (ma forse no): potesse lui esser presente in sala come tutti noi alle repliche al Litta, rimarrebbe positivamente turbato da quell'atmosfera misteriosa e inafferrabile che hai saputo con maestria restituire sul palcoscenico. Proverebbe forse - di fronte alle suggestioni cinematografiche che hai introdotto, pur nella sostanziale continuità col testo originale - quella «sensazione strana», quell' «eccitamento del sangue per tutte le vene» di cui il futuro Nobel parlava ai familiari in una lettera del 1887.

Domenica, 26 Ottobre 2014 16:36

Enrico IV - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Uno degli attori più osannati del nostro teatro, Franco Branciaroli, da giovanissimo fu il preferito di Giovanni Testori, che scrisse per lui e recitò con lui dal vivo sulla scalinata est della Stazione Centrale di Milano una propria commedia assolutamente indimenticabile. Oggi Branciaroli, che in teatro è ormai un classico, sceglie di interpretare e dirigere per la prima volta una commedia di Luigi Pirandello, che il grande drammaturgo siciliano scrisse nel 1921 appositamente per un attore così grande e celebre che ancora oggi si parla di lui, Ruggero Ruggeri. L’opera, "Enrico IV", andò in scena a Milano nel 1922, mentre Ruggeri entrò a far parte della Compagnia d’Arte fondata due anni dopo proprio da Pirandello per poi diventare, molti anni dopo e assieme a Giorgio Strehler, il più celebre Arlecchino che da Milano girò il mondo intero. Ma tutto questo che c’entra? Nulla forse, salvo che il teatro è creato da gente che ama il teatro, sia che lo scriva, reciti o diriga e così tutto torna. Branciaroli è al Piccolo Teatro Strehler dal 21 ottobre al 2 novembre e offre una messa in scena straordinaria della lucida follia che Pirandello ha sempre cercato di descrivere in tutti i suoi grandi capolavori del malinteso e dell’ironia.

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