Si è svolta presso il Teatro Mercadante ieri, venerdì 7 settembre, la quindicesima edizione del prestigioso premio “Le Maschere del Teatro Italiano”, ideato da Luca De Fusco e Maurizio Giammusso, che assegna riconoscimenti ai migliori artisti e alle migliori produzioni teatrali dell’anno teatrale appena trascorso. L’evento è stato condotto da Tullio Solenghi ed è stato trasmesso in differita su Rai Uno.

Dal 24 al 29 ottobre. Nella cornice della Napoli in guerra si dipana l’emozionante racconto di un amore impossibile, quello tra Eugenio e Lilandt, che sfidano le proprie paure decidendo di vivere nella libertà di amare, con la consapevolezza di riscoprire e conoscere per la prima volta se stessi.

Domenica, 22 Ottobre 2017 09:20

Ferdinando - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 18 ottobre al 5 novembre. Il “Ferdinando” di Annibale Ruccello, spogliato da tutti gli orpelli interpretativi e giustificativi, assume nelle idee di regia di Nadia Baldi una valenza di grande drammaturgia europea dalle tinte dark espressioniste: un circo dove anima e corpo, passione e desideri, trasgressioni e ossessioni non si collocano più in un "contesto" storico, politico o ideologico ma si trasfigurano in un macabro disegno del destino che semmai richiama “La lupa” di Verga.

Dal 21 febbraio al 5 marzo. Nel perimetro simbolico della sala di un antico palazzo napoletano, Titania e Oberon attivano una drammaturgia di capricci e smanie riducendo le sorti degli uomini a fragili trame da vecchi teatri dei burattini. I due, come schegge di dei precipitati in terra, continuamente sospesi fra sonno e veglia, inscenano armonie, assecondano discordie, conducono, con estro malaccorto, una regia dei sentimenti umani. Ruggero Cappuccio rilegge il Sogno shakespeariano, con la regia di Claudio Di Palma e due protagonisti d’eccezione come Isa Danieli e Lello Arena.

Dal 10 al 18 gennaio è in scena al Piccolo “Sanghenapule”, commovente testo che si muove tra la narrazione documentaristica di Roberto Saviano e i potenti momenti poetici di Mimmo Borrelli. Un racconto di Napoli accorato che attraverso storia, leggende e tradizioni religiose, rappresenta tutti i chiaroscuri di una delle città più affascinanti del mondo.

Domenica, 14 Febbraio 2016 18:33

Some Girl(s) - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 27 gennaio al 14 febbraio è andato in scena al Piccolo Eliseo lo spettacolo (prodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli) "Some girl(s)", dell'autore statunitense Neil LaBute. Una vicenda tristemente oscura diretta da Marcello Cotugno, che si avvale di cinque ottimi interpreti - Gabriele Russo, Laura Graziosi, Bianca Nappi, Roberta Spagnuolo e Martina Galletta - e di una scenografia semplice e funzionale curata da Luigi Ferrigno.

Prosegue la fortunata tournèe di “Some Girl(s)”, commedia brillante e sincera di Neil LaBute, portata in scena dal 2013 da Marcello Cotugno. La storia di un quarantenne che poco prima del matrimonio decide di incontrare le sue ex storiche per chiarire il passato e togliersi un peso dalla coscienza, diventa un racconto di sentimenti, nevrosi e dinamiche interpersonali. Un’analisi ironica e graffiante sul rapporto tra sessi, raccontato con scrittura moderna e personaggi ambigui in cui è incredibilmente facile riconoscersi. Il lodevole cast e la regia sobria e funzionale concretizzano la bella riuscita dello spettacolo.

I personaggi di Giuseppe Patroni Griffi non sono fatti della stessa sostanza dei sogni. Otello non è un eroe, ma un ragazzo che rifugge da una etichetta, quella di “Ragazzo di Trastevere”. E’ la storia del tramonto di un eroe, quella ospitata dal Teatro Mercadante. “Ragazzo di Trastevere” è raccontato con un linguaggio semplice; i bisogni di un individuo sono quelli primari e le difficoltà con cui confrontarsi sono di quel genere che ti obbliga a chinare il capo, ma mai lo sguardo. Eppure Otello, pur duellando con lo sguardo con tutti gli occhi che incontra, non riesce mai a proteggersi dal mondo esterno.

Sabato, 13 Dicembre 2014 14:33

Servo Per Due - Teatro Manzoni (Milano)

Ogni tanto, si sa, la vita fa strani giri. Figuriamoci poi il teatro. Può succedere così che una commedia nata dalla penna di Goldoni, "Il servitore di due padroni", arrivi nel paese di Shakespeare; là venga rimpastata dal noto commediografo inglese Richard Bean (classe 1956) e, tornata in Italia, sia a sua volta riadattata per una versione “italica”, con tanto di polenta taragna e coniglio brasato, da Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli, che curano la regia, insieme a Marit Nissen e Simonetta Solder. È il caso di "Servo Per Due - One Man, Two Guvnors” di Richard Bean, che accompagna il pubblico del Teatro Manzoni di Milano dal 9 al 31 dicembre, per ridere e brindare insieme al nuovo anno.

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