Che cosa sappiamo di questo grande Paese dell'Asia Centrale che ciclicamente occupa le prime pagine dei nostri giornali? Un Paese che, in seguito all'attentato dell'11 settembre, è stato invaso per mettere fine al regime dei talebani e nel quale sono tutt'oggi presenti truppe italiane, un Paese che dall'Ottocento è terreno di scontro tra le potenze mondiali per la sua posizione strategica. Da questa domanda ha preso le mosse il Tricycle Theatre di Londra, la più grande officina di teatro politico inglese, e ha costruito l'ambizioso progetto “The Great Game”, uno spettacolo 'all day long' nel quale tredici tra i migliori autori inglesi raccontano i rapporti tra l'Afghanistan e l'Occidente dal 1842 ai giorni nostri e di cui Ferdinando Bruni ed Elio de Capitani dirigono l’edizione italiana.

Dal 23 ottobre al 25 novembre. Un viaggio avventuroso lungo i destini dell'Afghanistan. Dieci brevi storie, poetiche e crudeli, che ci fanno guardare con altri occhi i rapporti tra Oriente e Occidente: perché quello che accade nell’Asia Centrale ha radici lontane, ma oggi ci tocca da vicino; perché il teatro e la storia possono ridisegnare i confini di ciò che pare ignoto e straniero. Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani hanno diretto l’edizione italiana di un progetto di drammaturgia collettiva ideato dal Tricycle Theatre di Londra, firmando due spettacoli - “Il grande gioco” e “Enduring freedom” - che mettono in scena i testi più sorprendenti, da vedere in due serate o in un'unica coinvolgente maratona.

Domenica, 14 Dicembre 2014 16:30

Frost/Nixon - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Come si assomigliano tutti i "grandi statisti", quegli uomini di potere così carismatici, così abili nel reiterare e coprire le loro bugie da conquistarsi il potere mediatico, l'approvazione delle masse. E' impossibile non ravvisare certe spaventose somiglianze tra il Nixon portato in scena da Elio de Capitani e il Berlusconi che per tanti anni ha spadroneggiato nel nostro Paese, ma una sconcertante differenza li distanzia: messo alle strette da un abile David Frost - interpretato da un'altrettanto geniale Ferdinando Bruni - il politico cede il passo all'uomo e confessa le menzogne che per troppo tempo ha faticato a tenere in piedi. Una prova di teatro civile che sa trasmettere la storia con il cuore, l'energia, la passione, l'ironia, senza mai cedere all'accademismo o ad un approccio didascalico. Imperdibile.

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