Prefazione di Lucio Caracciolo

di Andrea de Georgio

Un mondo percepito ancora come lontano e soprattutto distorto che bene o male ci appartiene sempre di più e del quale potremmo, forse per fortuna, essere meno attori: è il grido di allarme dell’autore che lo fa mettendosi da parte, europeo d’Africa, prestando la propria penna e capacità critica alle voci africane incontrate. Un racconto che emerge dalla quotidianità con poche ma efficaci note di spiegazione, critiche senza retoriche dei mali dell’Africa che sono per lo più dovuti al batterio Europa. A metà tra lo spirito curioso del cantastorie e il realismo crudo di un giornalista da prima linea corre veloce in alcuni paesi dove Andrea de Georgio non è stato ma che ha attraversato, vivendoli. Non un saggio ma uno spunto di riflessione non tanto sui grandi temi o sull’attualità più nota ma su piccoli grandi scandali come la moda dello sbiancamento della pelle.

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