Prosa, musica, cinema, teatro per le scuole, mostre, presentazione libri e cabaret per oltre 100 eventi di spettacolo dal 20 ottobre 2017 al 27 maggio 2018, con la direzione artistica di Silvano Spada. “OFF/OFF FESTIVAL, l’altro Teatro…” sarà uno spazio di libertà in cui giovani autori, attori e registi siano protagonisti al centro della vita del Teatro insieme ai grandi nomi, da Piera Degli Esposti a Roberto Herlitzka, da Elisabetta Pozzi a Toni Servillo, con date da definire in base agli impegni del film di Paolo Sorrentino su Berlusconi.

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

“Nessun teatro si salva da solo” è una necessità. La necessità, l’ appello del Teatro dell’Orologio per questa stagione 2016/2017, la volontà di continuare a costruire un luogo che sia uno spazio aperto sotto cui ripararsi, dove il teatro, gli artisti che hanno voglia di sporcarsi con il teatro, possano essere. Un luogo costruito dall’incontro con l’altro, una disposizione ad accogliere, ad ascoltare per cercare di essere attenti. L’attenzione trasversale all’intero panorama contemporaneo nazionale, mista al rapporto vigoroso con le giovani realtà teatrali, rendono il lavoro dell’Orologio fluido e disarticolato: l’obiettivo è surfare tra il divenire del contemporaneo, dell’attuale.

Ha debuttato al Festival Teatrale di Borgio Verezzi il nuovo appassionato lavoro di Luciano Melchionna: Lello Arena e Giorgia Trasselli sono protagonisti di “Parenti Serpenti”, drammaturgia di Carmine Amoroso da cui Mario Monicelli ha tratto nel 1992 la pellicola ormai divenuta un vero e proprio cult del cinema italiano. Abbiamo incontrato la vulcanica, caparbia, intensa e brillante interprete romana, scoprendola realmente entusiasta di questa nuova sfida attoriale.

Sono trascorsi ormai otto anni da quando la straripante creatività di Luciano Melchionna e Betta Cianchini concepì quell'unicum performativo che porta fieramente il nome di "Dignità Autonome di Prostituzione"; un format che, dopo 39 edizioni, 377 repliche e oltre 370mila spettatori abbracciati in location inconsuete e suggestive, così come nei più prestigiosi teatri della tradizione italiana e in celebri festival internazionali, non accenna minimamente a perdere smalto, trascinante originalità e funambolico eclettismo. Gli oltre quaranta prostituti e maitresse dell'inconfondibile "bordello dell'arte", capitanati dall'incontenibile ed immarcescibile Papi Melchionna, accolgono stavolta i loro clienti nella storica cornice degli Studios di Cinecittà in un irripetibile cortocircuito tra l'atmosfera rorida di storia di questo tempio dell'arte cinematografica e la straordinaria potenza espressiva di una compagine di artisti foriera di un teatro irriverente, goliardico, commovente ed appassionato, in una parola imperdibile.

Dal 15 luglio parte la XXII edizione de "I SOLISTI TEATRO", una delle manifestazioni più affascinanti e attese del panorama culturale e artistico dell'Estate Romana, ideata nel lontano 1994 dalla Cooperativa Teatro 91, per la direzione artistica e organizzativa di Carmen Pignataro. Una tradizione viva che unisce più generazioni di artisti e spettatori romani, vero patrimonio culturale della città, che nonostante le difficoltà economiche è difesa con appassionata ostinazione proprio dagli artisti e dagli addetti ai lavori, per offrire anche quest'anno un cartellone artistico di livello internazionale. La manifestazione andrà avanti fino al 13 agosto all'interno dell'ormai tradizionale cornice dei Giardini della Filarmonica Romana.

Dopo 39 edizioni, 377 repliche e oltre 370mila spettatori-clienti, nei teatri e nei luoghi più significativi della tradizione italiana e dei festival internazionali, Dignità Autonome di Prostituzione, il sorprendete spettacolo di Luciano Melchionna scritto a quattro mani con Betta Cianchini, muove verso il suo ritorno a Roma per un evento straordinario a Cinecittà.

Si è chiusa ieri, con una serata all'insegna della ricercata ed emozionante arte teatrale e della più sincera ed entusiatica condivisione, la quarta edizione del Roma Fringe Festival. 37 giorni di teatro, 82 spettacoli in concorso, 14 eventi speciali, 5 ospiti internazionali: questo è stato il Roma Fringe Festival 2015 che, nei giardini di Castel Sant’Angelo, dal 30 maggio al 5 luglio, ha portato oltre 500 artisti italiani, europei e americani per un totale di oltre 330 repliche.

Per il terzo anno consecutivo torna a Lecce Dignità Autonome di Prostituzione, lo spettacolo di Luciano Melchionna. Valorizzare gli artisti del territorio è uno degli obiettivi del regista innamorato della città e dei suoi abitanti, per questo motivo si organizza a Lecce dal 20 al 25 aprile un seminario di alta formazione teatrale curato da Luciano Melchionna con l'obiettivo di selezionare e preparare due artisti di età compresa tra i 18 e i 65 anni che andranno a completare il cast Dignitoso al Teatro Paisiello dal 29 aprile al 3 maggio.

Dal 23 gennaio al 9 febbraio riapre il Bordello dell’Arte di Luciano Melchionna, trovando ancora una volta la sua casa naturale nella splendida cornice del Teatro Bellini, che per l’occasione si tinge di rosso scarlatto, dismettendo la veste disegnata da Tato Russo.

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