Lunedì, 18 Dicembre 2017 20:09

Saved - Teatro Vascello (Roma)

“Saved” del 1965 è una delle prime opere del drammaturgo inglese Edward Bond ma già reca ben riconoscibili i segni distintivi del suo universo teatrale altamente controverso, denso di cieca violenza e di una radicale condanna senza redenzione della società britannica. La pièce suscitò sin dal debutto un intenso clamore ed il dibattito innescato contribuì in maniera determinante all’abolizione della ferrea censura operata dal Lord Chamberlain. A cinquant’anni di distanza, nulla si è offuscato della sua carica dirompente, che la regia di Gianluca Merolli esalta con vigore e personalità, ben sostenuta da un ensemble di interpreti di brillante caratura all’interno del quale spiccano la sensibilità dello stesso Merolli nel plasmare a tutto tondo il personaggio del generoso e solido Len, la prova muscolare del ruvido Marco Rossetti, la livida disperazione iniettata da Manuela Kustermann nel ruolo di una madre giunta al capolinea della disperazione, e soprattutto la viscerale, potentissima Lucia Lavia magistralmente nei panni della protagonista Pam. Il risultato? Un lavoro teatrale di sorprendente maturità che attanaglia lo spettatore, scorticandone la coscienza ed emozionandolo in profondità.

Domenica, 26 Febbraio 2017 16:54

Romeo e Giulietta - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 14 febbraio al 5 marzo. La storia d'amore più famosa di sempre, che Shakespeare raccontò più di 400 anni fa, oggi si veste di nero, di graffiti e di sigarette, nel nuovo “Romeo e Giulietta” diretto da Andrea Baracco. Alessandro Preziosi (eccezionale Mercuzio ambiguo e mattatore), Antonio Folletto (inquieto, giovane, appassionato Romeo) e Lucia Lavia (una Giulietta matura e disperata) sono protagonisti di uno spettacolo di contrasti, in cui l'impatto visivo non snatura l'immortale anima shakespeariana.

Domenica, 22 Gennaio 2017 20:15

Madame Bovary - Teatro Franco Parenti (Milano)

Torna in scena a Milano lo spettacolo “Madame Bovary” per la regia di Andrea Baracco. La celebre eroina di Gustave Flaubert rivisitata dalla drammaturga contemporanea Letizia Russo e interpretata da un giovane e potente cast.

Tre giorni. Tanti ne servono a Pirandello per scrivere la commedia prima di leggerla personalmente alla compagnia di Dario Niccodemi. «Ma nessuno aveva capito niente», racconta lo stesso Niccodemi per spiegare uno straniamento che presto coinvolge anche il pubblico. Alla prima romana del 1921, la platea si divide tra entusiasmo convinto e chi urla “Manicomio! Manicomio!”. Prima di applaudire senza riserve, il pubblico ha bisogno di familiarizzare con lo spettacolo, il teatro di abituarsi all’idea di rappresentare se stesso. «I Sei personaggi sono una lunga avventura alla quale vado incontro», spiega Gabriele Lavia, interprete del Padre e regista di quest’edizione del 1925 arricchita con elementi del 1921: «È certamente uno degli spettacoli più difficili che abbia mai fatto. Quando ho cominciato a studiarlo ne ho avuto subito la sensazione. Siamo sempre in 21 in scena. Sempre.» L’effetto è di una costante tensione narrativa, un recitare anche solo facendo respirare il personaggio. O l’attore. O entrambi.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

La stagione 2014/2015 del Teatro della Pergola ha inizio con la prima nazionale dei "Sei personaggi in cerca d’autore", diretto e interpretato da Gabriele Lavia. Nel 1948, dopo che la guerra aveva danneggiato il palcoscenico, la Pergola fu inaugurata nuovamente proprio con i Sei personaggi. La regia era di Orazio Costa, con Tino Buazzelli nel ruolo del Padre e Rossella Falk in quello della Figliastra. Lo stesso testo inaugura oggi la nuova Stagione della Pergola e il suo nuovo cammino produttivo, prima della tournée nei teatri italiani.

Lunedì, 03 Febbraio 2014 20:14

Celestina - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Dopo Il Panico di Rafael Spregelburd, Premio Ubu 2013 per il migliore spettacolo dell’anno, Luca Ronconi torna a un classico, sempre con infaticabile curiosità e desiderio di “indagare” un testo dalle mille sfaccettature. Celestina, laggiù vicino alle concerie in riva al fiume, nuova produzione del Piccolo, rimarrà in scena al Teatro Strehler per oltre un mese, da giovedì 30 gennaio al primo marzo, con un grande cast. Tratto dal capolavoro del Cinquecento spagnolo di Fernando de Rojas, dai critici definito “romanzo dialogato in ventuno capitoli e un prologo”, grazie al lavoro di “drenaggio” operato dal drammaturgo canadese Michel Garneau, Celestina approda alla scena in una versione che esalta e valorizza il fascino dell’originale. La traduzione in italiano è di Davide Verga.

Lunedì, 21 Gennaio 2013 20:36

Tutto per bene - Teatro Argentina (Roma)

Dal 16 al 27 gennaio. Dopo l'acclamato debutto di esattamente un anno fa sul medesimo palcoscenico e la trionfale tournèe autunnale da tutto esaurito tra Firenze, Milano,Torino, Bergamo e Genova, ritorna al Teatro Argentina l'ultima produzione firmata dal Teatro di Roma sotto l'egida della direzione artistica di Gabriele Lavia. In "Tutto per bene" deflagrano con lacerante e sofferta intensità tutti i topoi classici della drammaturgia pirandelliana: il contrasto tra l'attenzione ossessiva all'apparenza e il procrastinabile ma ineludibile confronto con l'atroce realtà dei fatti; le "maschere nude" pervicacemente indossate da una borghesia ormai priva di spirito e sostanza, accecata dalle convenzioni sociali, con l'annichilimento etico e morale che immancabilmente ne consegue; la follia come unico escamotage per sottrarsi a questo meccanismo infernale; il sentimento del contrario che innesca la caustica ironia dello scrittore agrigentino. Tematiche fondanti della produzione del più lucido, innovativo e raffinato interprete delle dinamiche esistenziali che il teatro del Novecento italiano abbia conosciuto, tradotte in scena con superba eleganza in un allestimento dall'impronta fortemente classica, ma al contempo contrappuntato da sfumature espressioniste e pervaso da una forza interpretativa talmente dirompente da renderlo assolutamente accattivante anche per le platee contemporanee.

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