Dal 19 al 23 aprile è andato in scena al Teatro India lo spettacolo Un quaderno per l’inverno, scritto da Armando Pirozzi e interpretato da Alberto Astorri e Luca Zacchini. La regia è curata da Massimiliano Civica, le scene da Luca Baldini e i costumi da Daniela Salernitano.

Festival di particolare interesse per la vita culturale della città 2014-2016, Le vie dei Festival, diretto da Natalia Di Iorio - realizzato dall’Associazione Cadmo con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE, dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e del Mibact - programma la sua XXIII edizione dal 22 settembre al 16 ottobre al Teatro Vascello, all’Auditorium, in altri spazi romani e a Ostia, al Teatro del Lido.

Giovedì, 01 Ottobre 2015 17:28

L’asta del Santo - Teatro Vascello (Roma)

La compagnia toscana Gli Omini, giovane e intraprendente, sperimenta una formula originale di fare teatro, con l’obiettivo costante di avvicinare e conoscere autenticamente il pubblico a cui si rivolge. Con lo spettacolo "L'asta del Santo", andato in scena al Teatro Vascello domenica 27 settembre, quasi si dimentica di assistere a una pièce, perché ci si trova coinvolti in un meccanismo collettivo in cui un improbabile quanto sapiente officiante trascina il pubblico in una sorta di mercante in fiera. A metà tra gioco in famiglia e stravagante panegirico dei santi, attori e spettatori si mescolano in maniera anticonvenzionale.

Massimiliano Civica

Dopo aver diretto allestimenti shakespeariani di assoluto pregio e sfavillante originalità, come “Il mercante di Venezia” che gli valse il Premio Ubu per la miglior regia nel 2008 o il magistrale “Un sogno nella notte dell’ estate” prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria, Massimiliano Civica in “Soprattutto l’anguria” restituisce vividamente sul palcoscenico un testo inedito del drammaturgo contemporaneo italiano Armando Pirozzi. Attraverso un incedere monologante a tratti surreale e cinicamente stravagante, ci addentriamo tra le intricate pieghe del conflittuale rapporto tra due fratelli - magnificamente portati in scena da Diego Sepe e Luca Zacchini - segnato dalle ferite laceranti del passato e da un presente di distanza e assordante silenzio.

TOP